di Chiara Fabrizi e Daniele Bovi
Amministrative a Trevi, due mesi e mezzo di passione. Si annuncia vivace la campagna elettorale che, in questi giorni, sta muovendo i primi passi nel piccolo comune umbro i cui residenti, il prossimo 26 e 27 maggio, saranno chiamati a eleggere il nuovo primo cittadino che prenderà il posto, va ricordato, del commissario prefettizio da due anni alla guida della città, dopo l’annullamento del Tar, su ricorso del Pdl, delle votazioni del 2011 e l’appello tentato, senza successo, dal Pd davanti al Consiglio di Stato.
Battaglia a tre La prima novità è l’inevitabile battaglia elettorale a tre. Oltre alle coalizioni di centrosinistra e centrodestra in lizza per conquistare la fascia di primo cittadino ci sarà anche un candidato di quel Movimento 5 stelle che nella città dell’olio alle ultime votazioni per la Camera ha staccato del 5.5% il Pd (27.3%) e dell’11.8% il Pdl (21%), diventando il primo partito con il 32.8%. Il nome dell’aspirante sindaco grillino ufficialmente ancora non c’è, ma è questione di ore.
Consultazioni a 5 stelle Già, perché sabato dalle 15 alle 19 nella sede locale del M5s simpatizzanti e attivisti potranno esprimere la propria preferenza tra Simone Moretti, 40enne, lavoratore autonomo del comparto informatico, e Giampiero Partenzi, 35enne. Oltre a loro i residenti potranno scegliere dieci aspiranti consiglieri comunali nella rosa dei sedici trevani a cinque stelle disponibili a entrare in aula. «I tempi erano particolarmente stretti – spiegano dal M5s – e non abbiamo avuto materialmente il tempo di creare una piattaforma online per fare votare i cittadini. Comunque – proseguono – basterà avere un documento, non chiediamo soldi, non servono tessere e non ci sono manifesti elettorali». I risultati saranno disponibili lunedì mattina.
Sperandio c’è Deciso, invece, il nome del candidato sindaco della coalizione di centrosinistra che punta tutto su Bernardino Sperandio, l’architetto 56enne candidato democratico già presentato alle elezioni poi annullate del 2011. E anche in lista dovrebbero essere inseriti molti dei nomi che hanno corso alle ultime amministrative, probabile che ci sia spazio per l’ex sindaco Giuliano Nalli, Stefania Moccoli, Paolo Pallucchi e Gianluca Tribolati. Da definire, invece, i contorni della coalizione. «A dicembre – spiega Sperandio – c’era l’accordo con Sel, Idv, Socialisti, Fds e Udc, ma stiamo rimettendo a punto il tutto anche alla luce del mutato panorama politico nazionale». Sulla decisione di non organizzare le primarie Sperandio spiega: «Due anni fa è stato candidato un gruppo di persone che i trevani hanno votato e abbiamo ritenuto opportuno riconfermare quella squadra, anche se ci saranno delle novità». Quali al momento non è dato saperlo.
Pd, giochi aperti I giochi, oltre che nel Movimento 5 stelle, non sono chiusi neanche dalle parti del Popolo delle libertà. Giovedì sera, proprio a Trevi, il partito si è riunito ma dalla stanza non è uscito un nome ufficiale. In pole position c’è il candidato uscente Luigi Andreani, che non ha sciolto la riserva, mentre le subordinate portano i nomi del coordinatore comunale Duilio Chianella e, in ordine, del consigliere Mirco Menicacci. Due nomi, spiegano dal partito, in grado di raccogliere preferenze sul territorio. La partita comunque, il Pdl assicura che la chiuderà entro il 23 di marzo.
Passignano Tre i candidati anche a Passignano sul Trasimeno, altro comune dove si voterà insieme a Corciano e Monte Santa Maria in Tiberina, dove la certezza è l’addio del sindaco uscente Romano Alunno, al secondo mandato. Per il centrosinistra ci sarà Ornella Bellini, da pochi giorni ex assessore al Bilancio della Provincia di Perugia che domenica presenterà la propria candidatura. Il centrodestra punta sull’attuale vicesindaco Ermanno Rossi mentre il terzo incomodo sarà scelto probabilmente tra i cinque promotori della lista civica Vivere Passignano (che fa riferimento all’ex vicesindaco Briziarelli).
Corciano I comune più politicamente «pesante» del gruppo è però Corciano, dove sono puntati gli occhi degli osservatori specialmente dopo il terremoto scaturito dal voto del 24-25 febbraio. Con l’elezione al Senato, in quota Renzi, dell’ormai ex sindaco Nadia Ginetti il comune ha avviato la macchina delle elezioni anticipate. Qui chi ha già scelto da tempo è il Pdl che gioca la carta del coordinatore comunale Luca Merli mentre il centrosinistra ha scelto le primarie. Per candidarsi c’è tempo fino a lunedì e al momento i nomi che circolano sono quelli degli assessori uscenti Cristian Betti e Massimo Lotito.
Saltano 22 posti Quattro comuni dove, grazie alle norme sulla riduzione del numero di consiglieri e assessori, salteranno 22 posti. A Trevi si passerà da 12 consiglieri a 10 mentre il numero di assessori rimarrà fermo a quattro. Passignano invece che 16 consiglieri ne avrà 10 e gli assessori saranno quattro invece che sei. Taglio del 50% per Monte Santa Maria in Tiberina che avrà sei consiglieri e due assessori mentre Corciano passerà da 20 a 16 scranni con un numero di assessori fermo a cinque.
