di Daniele Bovi

Ottanta milioni di euro per 22 interventi sulle strutture sanitarie della regione: 53 milioni e 179 mila euro che, come scritto giovedì da Umbria24, arrivano dal riparto delle risorse per l’edilizia sanitaria e il resto (27 milioni) messo dalla Regione con i finanziamenti decisi nel 2010-2011 per l’ammodernamento, l’adeguamento degli impianti e l’acquisizione delle tecnologie. Le opere più significative sono tre: la prima riguarda gli ospedali di Città della Pieve e Castiglione del Lago (8,8 milioni di euro di investimenti), la seconda quello di Terni (16 milioni, oltre la metà per ristrutturazioni e riqualificazioni funzionali) e la terza quello di Narni-Amelia (17,7 milioni) che, come vuole la riforma della sanità approvata nei mesi scorsi, sarà una struttura che si occuperà principalmente di riabilitazione. Altro finanziamento sostanzioso (1,578 milioni) è quello che riguarda l’acquisto delle attrezzature per il Centro di genomica funzionale.

LA LISTA ATTUALE CON I 22 INTERVENTI 

I lavori Come spiegato venerdì mattina dalla presidente Catiuscia Marini e dall’assessore alla Sanità Franco Tomassoni, il bando per i lavori di Narni-Amelia sarà pubblicato in primavera mentre per capire con precisione gli interventi che verranno fatti nelle altre strutture di Terni e del Trasimeno, i direttori generali dovranno a breve sottoporre dei piani dettagliati. «Per quanto riguarda Terni – ha detto Marini – contiamo di espletare le procedure entro il 2013. Comunque tutti gli interventi possono partire anche molto rapidamente». Originariamente l’Accordo di programma proposto nel 2009 prevedeva un finanziamento statale che ammontava a 83 milioni e, da palazzo Donini, tengono a precisare che non è stato chiuso «un accordo al ribasso». Insomma, nei prossimi mesi si aspettano anche gli altri 30 milioni.

LA LISTA DEI 29 INTERVENTI E L’ACCORDO DI PROGRAMMA

Gli altri interventi La riduzione ha così costretto a tagliare momentaneamente alcune poste come quelle destinate al sistema informativo regionale (che comunque, visti i recenti investimenti, necessiterà di minori risorse rispetto a quelle preventivate) e agli adeguamenti alla normativa antincendio. Per tutti gli altri interventi, da quelli per l’ospedale di Norcia a quello di Città di Castello, dagli adeguamenti di alcuni centri salute dell’Alto Tevere a Cascia, si prevede «in via residuale un finanziamento statale pari al 44% dell’importo iniziale». Nelle prossime settimane così si procederà con la definizione precisa delle quote e dei lavori. «E’ un obiettivo – ha detto la presidente – a lungo inseguito dalle Regioni. E’ un’iniezione importante anche per le nostre imprese e per il sistema economico. Una bella notizia per la sanità dell’Umbria».

I ticket Belle notizie se le aspettano anche i cittadini umbri che pagano i ticket. Dopo la bocciatura, da parte del Tar umbro, di quello sulle visite in regime di intramoenia la giunta regionale procederà lunedì con il ricorso al Consiglio di Stato di fronte al quale, secondo i rumors, potrebbe essere spalleggiata anche dal ministero. Secondo le proiezioni sull’intero 2012 dell’assessorato alla Salute basato sui primi 10 mesi dell’anno, il gettito del «superticket» finito nelle casse della Regione ammonta a circa 3,2 milioni a fronte dei 3,5 stimati. Insomma, in caso di ulteriore bocciatura sarebbe quella la cifra da «spalmare» su tutti i contribuenti. Le ipotesi, giudicate da palazzo Donini inique proprio perché andrebbero a colpire tutti, riguardano una quota fissa di dieci euro a ricetta per tutte le visite specialistiche, esami di laboratorio e strumentali o un ulteriore rincaro degli attuali ticket su farmaci e visite specialistiche. Simulazioni già sono state fatte dall’assessorato ma al momento nessuna scelta è stata fatta.