
di Daniele Bovi
L’unità del centrosinistra eugubino dura da Natale a Santo Stefano. Nelle giornate in cui si celebra il cinquantennale dell’impresa di Yuri Gagarin, per 88 minuti intorno alla Terra con la sua Vostok 1, in una delle città più rosse d’Italia Rifondazione comunista (25% alle comunali del 2006), uscita sconfitta dalle primarie di domenica contro il piddino Diego Guerrini, decide di rompere l’unità della coalizione celebrata appena pochi giorni fa e di lanciare la sua solitaria navicella spaziale, guidata da Maria Cristina Ercoli, sindaco uscente, alla riconquista del palazzo comunale. Il motivo scatenante sarebbe il presunto «inquinamento» delle primarie di domenica dove, secondo i racconti, molti elettori di centrodestra si sarebbero recati alle urne per scegliere il candidato del centrosinistra. La decisione è stata presa martedì sera.
Il braccio di ferro Un fatto inaccettabile per il partito eugubino che in queste ore sta ingaggiando un duro braccio di ferro con i vertici regionali del partito. Maria Cristina Ercoli è infatti il candidato non solo di Rifondazione ma anche del Pdci, e quindi dell’intera Federazione della Sinistra. FdS che, per bocca dei segretari provinciali Flamini e Ceccarelli, dopo il voto di domenica ha fatto capire chiaramente che di erigere barricate non è davvero il caso. «Nonostante il Pdci – scriveva ieri Ceccarelli – non abbia mai considerato questo lo strumento migliore per la selezione dei gruppi dirigenti e degli amministratori negli enti locali, abbiamo accettato questa sfida condividendone in pieno lo spirito e le finalità, partecipando convintamene nell’intento di rafforzare l’unità della coalizione di centro-sinistra nella provincia di Perugia; con questo spirito ci congratuliamo con Luciano Bacchetta e Diego Guerrini per il successo ottenuto».
Le domande Altrettanto chiara la posizione di Enrico Flamini: «Rifondazione comunista – dice Flamini – ha creduto nell’importanza di costruire coalizioni forti e credibili all’insegna di programmi innovativi e di svolta per il buon governo delle città, contro la crisi e per affrontare il federalismo. I numeri ci hanno dato ragione: lavoreremo per far vincere i Sindaci e le coalizioni di centro-sinistra». Ergo, i risultati si accettano. I malumori dei vertici della FdS per la decisione presa martedì sera dal partito eugubino sono palpabili e alcuni dubbi vengono sollevati sulla gestione delle primarie: perché, dicono dal partito, quelli di Rifondazione che stavano dentro i seggi non si sono accorti di nulla? Perché non si sono accorti che c’erano militanti del centrodestra? Perché, una volta accortisi, non hanno sollevato il problema? Pensavano fosse un voto ininfluente? E se avesse vinto la Ercoli sarebbe stato tutto regolare? Domande sul tappeto alle quali si attende una risposta.
La questione del simbolo Di mezzo c’è anche la questione del simbolo, su cui l’ultima parola spetta ai vertici regionali e nazionali del partito. In caso di rottura, con che simbolo Maria Cristina Ercoli si presenterebbe alle elezioni del 22 e 23 maggio (posticipate di una settimana rispetto alle altre per lo svolgimento della festa dei Ceri)? Una soluzione potrebbe essere quella di una lista civica che di fatto segnerebbe la rottura con i vertici della FdS. Per il momento Diego Guerrini non ha intenzione di commentare: «Oggi – dice a Umbria24.it – terrò una conferenza stampa alle 16 ma della questione Prc per il momento, viste le poche certezze, non ho intenzione di parlare». Senza i voti di Rifondazione però la partita si complica.

FORSE A PERUGIA SONO SU LE NUVOLE.QUELLO CHE E’ SUCCESSO A GUBBIO E’ UNA VERGOGNA!!!!E’ COME SE A TORINO ANDASSERO A VOTARE CONTRO FASSINO LA BRAMBILLA E SVARIATI DIRIGENTI DEL PDL………..SIAMO RIMASTI COMUNISTI A CUBA IN CINA E A GUBBIO!!!!!CHIARO!!!!?????
SARA’ ANCHE VERO CHE HANNO PARTECIPATO ANCHE PERSONE DI DESTRA, MA PER PRIMA COSA NON SO SE HANNO FATTO LA DIFFERENZA SULLA VITTORIA DI GUERRINI, SEI SICURO CHE ERANO PIU’ DI 300?
LO SPIRITO DELLE PRIMARIE E’ CHE IL CANDIDATO CHE VINCE VIENE APPOGGIATO DAGLI ALTRI ANCHE SE VINCE PER UN SOLO VOTO.
LA ERCOLI HA ACCETTATO DI PARTECIPARE ALLE PRIMARIE, QUINDI DEVE ANCHE ACCETTARNE IL VERDETTO, PERCHE’ ERA OVVIO CHE CHIUNQUE SAREBBE POTUTO ANDARE A VOTARE.
A PARTE CHE PER QUALCHE ESPONENTE PIU’ IN VISTA NON CREDO CHE SIA COSI’ SEMPLICE DECIDERE CHI E’ UN ELETTORE DI CENTRODESTRA E CHI DI CENTROSINISTRA, QUINDI, SI DEVE RISPETTARE IL VOTO DI TUTTI I CITTADINI CHE DOMENICA SONO ANDATI A VOTARE.
ps: SCOMMETTO CHE SE AVESSE VINTO LA ERCOLI, TUTTE QUESTE STORIE NON CI SAREBBERO STATE.
IO NON HO TESSERA ALCUNA MA CHI C’E’ DIETRO A LUPINI E GUERRINI LI CONOSCO BENE.SONO SCIENTIFICI,QUANDO DEVONO CHIUDERE LA PRATICA SANNO COME FARE.VEDI 10 GENNAIO 2010.
POI DOVE’ IL PROBLEMA?LEI CI METTE LA FACCIA.SARANNOGLI EUGUBINI IN UNA VOTAZIONE REGOLARE A DARGLI LA SENTENZA!