di Daniele Bovi
Tutto come da programma. L’assemblea dei soci di Gepafin, la società finanziaria con capitale misto pubblico-privato di cui la Regione detiene il 56% (il restante 44% è nelle mani di dieci banche del territorio), martedì ha confermato alla presidenza del consiglio di amministrazione l’uscente Carmelo Campagna; gli altri due nomi fatti dalla Regione, che secondo i patti parasociali può indicare tre membri del cda su cinque, sono quelli della commercialista di Bastia Patrizia Angeli (quota Lega) e di Adolfo Caldarelli, commercialista, ex dg della Angelantoni e oggi ad di una società di trasporti non umbra. In tutto, a farsi avanti per quanto riguarda la Regione sono stati in 56.
I nomi Per il sistema bancario sono stati confermati gli altri due uscenti, ovvero Iacopo Olivi (che sarà sempre il vicepresidente) e Ida Calzini. A Gepafin quindi, ganglio centrale nello scacchiere regionale, si procede lungo il solco già tracciato dopo il tramonto – non senza polemiche – dell’ipotesi che portava il nome del manager Luca Silla (dato in zona Michele Fioroni) e la difesa da parte di FI del ternano Campagna; un fattore, quello territoriale, deflagrato negli ultimi giorni con il mondo politico ternano che – trasversalmente – ha sottolineato polemicamente l’assenza di figure provenienti dal territorio nel pacchetto delle recenti nomine.
Compensi tagliati La presidente Donatella Tesei ha rimarcato l’importanza «di intraprendere, così come già accaduto dallo scorso novembre, un percorso che faciliti interventi sempre più dinamici e una innovazione dell’operatività allo scopo di raggiungere una crescita dei volumi intermediati». In più la presidente della giunta ha ricordato «la necessità di una ricognizione delle posizioni di portafoglio e l’impostazione di una attenta spending review così come voluto dalla Regione, e già accaduto, anche nella altre partecipate». Motivo per cui il costo dell’attuale governance, che rimarrà in carica tre anni, è stato tagliato di un 20%, passando da 210 mila a 169 mila euro.
FONDAZIONE CR PERUGIA, COLAIACOVO PRESIDENTE
Piano industriale «La nomina – dice Campagna – consentirà una riscrittura del piano industriale finalizzato a riposizionare la società: la nuova missione ipotizzata infatti prevede che oltre al rilascio delle garanzie, anche interventi sul patrimonio, bond, minibond e “capitale paziente” in genere, possano far parte dei servizi offerti alle imprese umbre. Le possibilità rappresentate poi dalla digitalizzazione e dal “fintech” sono al centro di un innovativo progetto di supporto alle filiere e in particolari di quelle agricole, progetto che la società sta sviluppando e ha intenzione di implementare a breve». E se la situazione è bloccata per quanto riguarda Parco 3A e Umbria digitale, venerdì dovrebbe arrivare il cambio della guardia nell’altra postazione chiave, Sviluppumbria, per la quale in pole rimane Michela Sciurpa in quota FdI. Quanto a Umbra acque, invece (per la quale veniva dato in pole Filippo Calabrese), anche in questo caso l’assemblea dei prossimi giorni dovrebbe limitarsi solo ad approvare il bilancio.
NOMINE, LA REET SEMPRE PIÙ AMPIA DI FDI
Aeroporto Tutto fermo anche all’aeroporto, e non solo per quanto riguarda i voli. Martedì l’assemblea dei soci si è limitata ad approvare il bilancio senza rinnovare i membri del cda; un nuovo appuntamento, entro la fine del termine di prorogatio, dovrebbe tenersi tra il 18 e il 20 luglio, quando i soci dovranno per forza trovare un accordo sui nomi che per ora non c’è. La pratica relativa al cda è stata rinviata per espressa richiesta dei due soci di maggioranza, che sono Sviluppumbria e la Camera di commercio di Perugia, che detengono da sole oltre il 70% delle quote (meno del 10% è nelle mani di Unicredit e poco meno del 7% in quelle del Comune di Perugia). Quanto ai numeri del bilancio 2019, si è chiuso in un sostanziale pareggio per il terzo anno di fila grazie alle riserve dei precedenti esercizi che coprono un risultato di esercizio negativo. Il risultato della produzione è in leggera flessione (-1,8%) a causa della cancellazione di alcune rotte.
Twitter @DanieleBovi
