Oliviero Dottorini (Foto Fabrizio Troccoli)

Il caso Gubbio, con Orfeo Goracci indagato, scuote il consiglio regionale. Il capogruppo Idv, Oliviero Dottorini, chiede un passo indietro non solo a Goracci, ma a tutti gli indagati, Brega compreso.

Situazione imbarazzante «Una situazione imbarazzante e inedita che necessita di decisioni rapide e di un orientamento chiaro e inequivocabile da parte di tutte le forze del Consiglio regionale, a iniziare da quelle di maggioranza». Queste le parole con le quali il capogruppo dell’Italia dei valori in Consiglio regionale, Oliviero Dottorini, chiede un’immediata convocazione dei gruppi consiliari di maggioranza per prendere in esame la situazione venutasi a creare a seguito dell’avviso di garanzia che ha raggiunto il vice presidente del Consiglio regionale Orfeo Goracci.

Anche Brega «Non possiamo far finta di niente – aggiunge Dottorini -, è necessaria una riunione della Conferenza de capigruppo del Consiglio e, prima ancora, dei gruppi di maggioranza. Ci auguriamo che presidente e vice presidente del Consiglio regionale possano dimostrare la propria estraneità ai fatti, ma allo stesso tempo dobbiamo tutelare la massima istituzione regionale da ogni ombra o sospetto che possano indebolirne autorevolezza e ruolo di garanzia».

Un passo indietro «In questo come in altri casi – sottolinea il capogruppo Idv – riteniamo utile e opportuno un passo indietro che consenta di separare i destini personali di chi è indagato da quelli dell’istituzione che rappresenta. E’ quanto mai necessario un incontro dei gruppi di maggioranza che consenta un orientamento univoco improntato al rigore e alla trasparenza. Allo stesso tempo è opportuna una riunione della Conferenza dei capigruppo del Consiglio regionale per comprendere in che modo si intende garantire la funzionalità e l’autorevolezza alla massima istituzione regionale».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.

One reply on “Caso Gubbio, Dottorini: «Chi è indagato di dimetta da ruoli istituzionali»”

  1. Istituzione della RESPONSABILITA’ CIVILE e PENALE per i rappresentanti eletti che si macchino di condotta LESIVA dell’interesse pubblico per scopi privati. (Basta aiutini e agevolazioni occulte a parenti o società di comodo)
    Inasprimento delle pene per qualsiasi reato compiuto da Rappresentanti del Popolo (Chi rappresenta i cittadini DEVE essere esempio di buona condotta, non il primo a delinquere)
    Se li carcerassero tutti dovremmo triplicare i penitenziari.

Comments are closed.