Non dice se accetterebbe o meno di candidarsi per il centrosinistra a presidente del consiglio, ma elenca una serie di priorità su cui «l’ipotetico premier donna» dovrebbe mettere le mani, e soprattutto fa riferimento «ad una squadra coesa di persone di specchiata onestà con una grande voglia di ritirare su il Paese dalla palude in cui sembra essere sprofondato». Maria Rita Lorenzetti, umbra di Foligno, per dieci anni alla guida della sua regione, cerca – senza tanto riuscirvi – di nascondere la soddisfazione nell’aver sentito alla radio (durante la puntata odierna di Un giorno da pecora, su Radiodue Rai) la sua «grande amica» (così la definisce lei stessa) Anna Finocchiaro elencarla tra le donne possibili candidate premier, insieme a Bindi, Turco e altre.
Il programma di governo «Passione, grande carica e tanta voglia di faticare, senza sottostare a condizionamenti: questo, e tanto altro – dice la Lorenzetti, da qualche mese presidente di Italferr (gruppo Fs) – servirebbe a qualsiasi squadra di governo che dovesse prendere in mano adesso le sorti dell’Italia. Cominciando a mettere le mani su un’opera seria di razionalizzazione della spesa pubblica, anche con atti coraggiosi di riforma. Poi bisognerebbe veramente far pagare le tasse a chi evade, e non tartassare i piccoli soggetti economici. Quindi il gran lavoro da fare sarebbe su università, ricerca, istruzione, imprese».
Il contatto con il territorio Ma perché in molti adesso dicono che è il momento di un premier donna? Anche su questo, la Lorenzetti («da sempre contraria alle quote rosa», tiene a ricordare) ha le idee chiare: «Se una donna, con la sua sensibilità, può contare su un curriculum politico e amministrativo che, a vari livelli, la mette per anni in contatto con il territorio, allora è pronta anche per il fare il ministro». Rita Lorenzetti nel 1984, a 31 anni, divenne sindaco della sua Foligno, una delle prime donne italiane a svolgere questa carica ed una delle più giovani. Tre anni dopo venne eletta in Parlamento. Dal 2000 al 2005 è stata l’unica donna italiana presidente di Regione.


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