di Cristiana Mapelli

Perugia tra le città dove prendere un taxi costa meno, mentre Terni ed Assisi sono più care del capoluogo. A stabilirlo, con uno studio che analizza le tariffe di tutte le auto bianche nelle città d’Italia è stata l’Autorità di regolazione dei trasporti (Art), che vigila sui servizi non di linea e verifica la corrispondenza dei livelli di offerta del servizio taxi, dei prezzi e della qualità delle prestazioni, per garantire il diritto di mobilità degli utenti.

Lo studio Perché districarsi tra le varie tariffe dei 141 Comuni che hanno risposto al questionario di Art non è cosa semplice e dipende da alcune variabili. Questo perché ogni città ha le sue tariffe e i propri supplementi. Come, ad esempio, quello gelo neve oppure lo “scatto bandiera”, ovvero l’importo fisso dovuto perché il tassista ha accettato il di svolgere il servizio e che, come spiega l’analisi dei dati, si ritrova nell’83 per cento delle tariffe d’Italia. Ulteriori supplementi sono il terzo o il quarto passeggero e la presenza di animali o bagagli ingombranti. La ricerca prende in esame le tariffe (dal 2012 ad oggi) di tre comuni umbri: Perugia, Terni e Assisi.

Corse brevi Lo studio dell’autorità di regolazione dei trasporti ha, quindi, utilizzato il parametro della corsa standard breve, ovvero con un percorso urbano di 5 chilometri per una persona con un bagaglio in una mattinata di un giorno feriale e che prevede cinque minuti di sosta.  Sul podio delle città più care per queste corse brevi ci sono Ferrara, con 17,6 euro, seguita a un soffio da Taranto con 17,2 euro, mentre superano di poco i 16 euro Torino (16,7 euro), Forlì e Siracusa (16,5 euro ex equo). Nella Capitale, alla pari di Pescara, cinque chilometri in taxi costano 15 euro, tallonate da Firenze (14,8 euro), Cagliari (14,7) e Parma (14,5). In questa fascia troviamo anche Assisi con un costo medio di 13,3 euro (il tariffario è del 2012). A Milano, considerata una delle città più care, la corsa breve standard si paga con 12,5 euro, solo tre centesimi più di Napoli (12,2 euro). Tra le città con i taxi meno cari, con fasce di prezzo sotto i 10 euri, le città troviamo Latina, (9,6 euro), Bari 0(9,3), Perugia (9,2) e Padova (6,9).

Corse lunghe E poi c’è la conta sulle corse lunghe standard, ovvero quelle a partire da 10 chilometri con una sosta di dieci minuti. In questo caso, la città più cara d’Italia è risultata Venezia con 30,2 euro. Ma sul secondo gradino del podio, anche per le corse lunghe, c’è di nuovo Taranto, Novara (27,5) e Bolzano (27,3 euro). Nella fascia prezzo compresa tra i 27 e i 25 rientrano quelle a Firenze, Torino, Siracusa, Verona, Pescara e Ferrara. Roma, all’undicesimo posto, con 24,8 euro, e se la batte con Reggio Emilia (24,6). Nella parte alta della classifica si attesta Milano con 23,8 euro e subito dopo Assisi (23,2), segue Terni con (21,6). Mentre a chiudere la classifica troviamo Latina (16,8 euro), Salerno (16,5), Perugia (15,8) e infine Padova, la più economica d’Italia anche per le corse lunghe, con 15,1 euro. 

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.