L’assessore comunale di Perugia Fabrizio Croce ripercorre lo sviluppo della “movida” nel centro storico di Perugia a partire dagli anni Sessanta fino al 2002, quando è stato introdotto il regolamento del commercio e il divieto di autorizzare nel centro storico locali da ballo, discoteche o sale giochi. Un passaggio, questo, che per Croce «ha segnato il tempo in modo indelebile». Quindi la fuga in periferia, la successiva deroga a quello stesso regolamento sulla dimensioni minime dei locali (originariamente fissato a 50 mq) e infine la recente delibera di giunta sulle notti di Perugia. CONTINUA A LEGGERE

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