di Catiuscia Marini
E’ davvero sorprendente che proprio mentre il Governo decide e il Parlamento approva manovre economiche inique e ingiuste, aumentando significativamente la pressione fiscale a danno dei cittadini che pagano le tasse, l’on. Rocco Girlanda si lascia andare ad affermazioni che, pur di giustificare l’ingiustificabile politica economica del suo Governo, sono prive di totale fondamento. L’Onorevole peraltro dimostra di non conoscere in cosa consiste la manovra, e cioè in esclusivi tagli.
I nuovi ed ennesimi tagli alla sanità decisi dal Governo con l’ultima manovra sono stati effettuati su risorse del fondo sanitario nazionale già ripartite con un accordo formale tra Governo e Regioni. Il mancato trasferimento costringerà la Regione Umbria, come tutte le altre, ad ulteriori economie senza per questo ridurre il livello qualitativo del servizio sanitario pubblico. La scelta da noi effettuata è quella di non imporre il ticket, che altro non è che un odioso balzello per i cittadini che necessitano di cure, anche per non penalizzare ulteriormente il sistema sanitario pubblico a vantaggio dei settori privati.
Se sarà possibile fare ciò è perché l’Umbria non ha deficit o buchi nei bilanci della sanità, altro che sprechi. Tale condizione di pareggio dei nostri conti è anche e soprattutto merito degli stessi cittadini che hanno contribuito e contribuiscono con rigore e serietà alle scelte di politica sanitaria che l’Umbria ha sempre cercato di attuare. Ovviamente non rinunceremo a chiedere al Governo di pensare a misure alternative al ticket indiscriminato, che come Regioni abbiamo già proposto formalmente.
*Presidente della Regione Umbria

