Cantieri brt metrobus San Sisto perugia
Le modifiche tra via Mozart e via Donizetti

di Riccardo Vescovicapogruppo comunale Anima Perugia

La discussione sul Brt e sui lavori di San Sisto deve partire da un punto fondamentale: i disagi vissuti da residenti, commercianti e cittadini sono stati reali e meritano rispetto. Per mesi molte attività hanno affrontato difficoltà importanti e tanti cittadini hanno dovuto convivere con cantieri, modifiche alla viabilità e rallentamenti. A loro va la nostra vicinanza. Nessuno deve minimizzare ciò che è accaduto. Ma rispettare i cittadini significa anche raccontare la verità.

Il Brt che oggi è al centro del dibattito non è stato progettato dall’attuale amministrazione. È un’opera progettata, finanziata e appaltata dalle amministrazioni precedenti. Quando il centrosinistra si è insediato nel giugno 2024, il progetto era già definito e finanziato con risorse Pnrr. La responsabilità che ci siamo assunti è stata quella di portarlo a termine senza perdere quei finanziamenti, correggendo le criticità emerse e garantendo sicurezza e sostenibilità dell’intervento. San Sisto si è rivelato il tratto più complesso dell’intera opera. Durante i lavori è emersa la necessità di intervenire sulla rete fognaria di viale San Sisto, affrontando contestualmente un problema storico del quartiere. A questo si sono aggiunte ulteriori difficoltà tecniche che hanno inevitabilmente inciso sui tempi del cantiere.

Di fronte a queste criticità l’amministrazione ha aperto un confronto con cittadini, associazioni e attività economiche, introducendo modifiche significative al progetto e stanziando 250 mila euro di risorse comunali per sostenere le attività maggiormente colpite dai lavori. Proprio in queste ore è stato pubblicato l’avviso pubblico per l’assegnazione dei contributi agli operatori economici del tratto di Viale San Sisto interessato dai lavori, consentendo alle attività coinvolte di accedere concretamente alle misure di sostegno previste dal Comune.

Sul fronte dell’informazione e del confronto sono stati organizzati incontri pubblici e garantiti aggiornamenti costanti ai cittadini. Tutto può essere migliorato, ma non si può sostenere che sia mancata la volontà di ascoltare il territorio. Oggi però ai cittadini interessa soprattutto sapere quando finirà questa fase. La risposta è chiara: il cronoprogramma aggiornato prevede la conclusione degli interventi a San Sisto entro il 30 giugno 2026. Dal 30 giugno San Sisto tornerà a respirare.

Con la conclusione dei lavori saranno nuovamente pienamente fruibili viale San Sisto e le principali strade del quartiere, consentendo il ritorno a una viabilità regolare e la definitiva rimozione dei principali disagi che hanno accompagnato questa fase dei cantieri. La fase più difficile è ormai alle spalle. Adesso bisogna guardare avanti e trasformare il Brt in un’opportunità per migliorare accessibilità, collegamenti e attrattività del quartiere.

C’è però una riflessione che non può essere evitata. L’opera che oggi genera polemiche è la stessa opera che è stata progettata, finanziata e appaltata da chi oggi siede all’opposizione. Noi ce ne siamo assunti la responsabilità, pur non avendola ideata, perché amministrare significa risolvere i problemi e non scaricarli su altri. Per questo sorprende vedere chi ha voluto quest’opera tentare oggi di cavalcare il malcontento che i lavori hanno inevitabilmente prodotto. I cittadini meritano rispetto, non strumentalizzazioni.


Il 30 giugno si chiuderà la stagione dei cantieri. Da quel momento dovrà iniziare quella del rilancio di San Sisto. Su questo si misurerà il lavoro dell’amministrazione e della politica cittadina nei prossimi anni.