Catiuscia Marini

di Catiuscia Marini*

Domenica prossima andrò a votare e voterò quattro convinti sì ai quesiti referendari. La mia è una scelta che, al di là della lettura politica che si vorrebbe dare dei referendum, entra nel merito delle questioni che i quattro quesiti pongono. Ritengo, inoltre, che il referendum rappresenti per i cittadini la massima opportunità di partecipazione democratica e che su questioni di enorme rilevanza, come quelle che i referendum pongono, sia doveroso assumere il parere del popolo.

Non ho mai fatto mistero  della mia totale contrarietà all’opzione nucleare per ciò che riguarda la produzione di energia, essendo convinta che l’Italia ha tutte le caratteristiche per poter produrre sufficiente energia elettrica investendo in fonti rinnovabili come il fotovoltaico. Per quanto riguarda i quesiti sull’acqua ritengo che, non trattandosi di un servizio qualsiasi, essa debba restare patrimonio e bene pubblico e deve essere garantito ad ogni cittadino il diritto d’accesso a questo bene. Infine, per ciò che riguarda il quarto quesito, ebbene, se la legge è uguale per tutti non può esservi un legittimo impedimento per alcuno.

*Presidente Regione Umbria

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