Centro storico di Perugia (Foto F.Troccoli)

Riceviamo a pubblichiamo la segnalazione di una nostra lettrice in merito ai problemi di sicurezza nel centro storico di Perugia:

«Vi scrivo perché penso sia il caso di portare alla luce una pratica che sembra consolidata nei vicoli del bel centro storico che ci sta sfuggendo di mano. Proprio oggi leggevo  “Arcudi ha sottolineato che l’allestimento del programma si inserisce in un clima molto migliorato, rispetto al recente passato, e che negli ultimi mesi si è rafforzata la collaborazione tra Comune, associazioni e operatori economici per creare in centro storico «un presidio di attenzione, impegno, passione». Il vice sindaco ha aggiunto che anche sul versante sicurezza si registra un miglioramento, e ha ricordato che in centro saranno fatti investimenti per 22 milioni entro il 2015. Permangono però problemi: il principale è rappresentato dagli spazi chiusi, non di proprietà comunale, primo tra tutti il complesso delle ex carceri di Piazza Partigiani». Cit. Umbria24

Eppure proprio ieri sera ero a casa, in un vicolo diciamo tranquillo a metà di Corso Garibaldi (via della Cometa). Verso mezzanotte un gran rumore di vetri rotti ha attirato la mia attenzione e mi sono affacciata alla finestra. Ed eccolo li un nordafricano con bottiglia di vino in mano che a spallate cercava di entrare in un’abitazione a piano strada, una di quelle casette ricavate da vecchi fondi che qualcuno ha trasformato in monolocale. Ovviamente ho contattato i carabinieri, ma al loro arrivo, dopo 10 minuti, il ragazzo si era già dato alla fuga, tra le altre cose con un braccio tagliato dai vetri che aveva rotto. La cosa che mi ha infastidito di più oltre all’atto in se è stata che nessuno nella via si sia affacciato o abbia chiamato le forze dell’ordine a parte me. E’ questo clima di omertà che sta rovinando i bei vicoli del centro storico. Ricordo che quando sono arrivata a Perugia nel lontano 2004 questa era un città tranquilla, dove anche una studentessa come me poteva girare senza paura a tutte le ore del giorno e della notte.

Ho constatato che nel giro di pochi anni grazie a cittadini e gestori di locali troppo accondiscendenti Perugia e il suo splendido centro storico si sono trasformati in un groviglio di criminalità e terrore. Io ieri sera ero a casa, ma mi chiedo cosa mi sarebbe potuto succedere se a mezzanotte fossi rientrata da una cena con gli amici?

Ho scoperto oggi parlando un po’ con i commercianti della zona che è una pratica diffusa quella di sfondare le porte degli appartamenti sfitti per andare a dormire, mi chiedo però da dove venga questo diritto. Queste persone sostano nelle nostre vie, non lavorano e per lo più vivono di furti e spaccio, vogliamo veramente continuare a far finta di nulla, a non affacciarci alle nostre finestre se sentiamo un rumore per la strada, a fagli consumare caffè nei nostri bar, a farci scippare per la strada, a farli dormire nei nostri appartamenti sfitti.  Forse è di questo che bisognerebbe parlare prima di affermare che nel centro storico si registra un miglioramento a livello di sicurezza!!!»

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