di Mario Mariano
Rompiamo per una volta lo schema di questa rubrica: diamo un giudizio sui tifosi, alla gente di Perugia. È stata scritta un’altra pagina di solidarietà, di civiltà, sia onorando Stefano Galletti, il giovane tifoso rossoverde, morto in un incidente stradale a Terni, che ribadendo amicizia e sostegno a Leonardo Cenci, un giovane che non ha mai più bisogno di aggettivi e di presentazioni. Lo stadio intero si è commosso quando la curva nord ha esposto lo striscione di incoraggiamento. Cori da rabbrividire; il diretto interessato ce lo ha detto in diretta: «Mi sono messo a piangere come un bambino di due anni, è stata una grande emozione ed una sorpresa». Cenci convive da molto tempo con la malattia, ed è in ogni angolo della città, della regione, a regalare una speranza ed un sorriso agli altri. Uno scambio di mutualità tra Perugia e il grande guerriero.
Fotogallery: la partita – Video: Bisoli
Fotogallery: lo spettacolo della Nord e l’incoraggiamento a Leonardo Cenci
Se sugli spalti è stato un sabato da incorniciare, in campo le cose sono andate in maniera diversa. Un po’ di smania nel primo tempo, azioni intrise di buona volontà, trascurando però schemi magari provati e riprovati in allenamento, ed infine un calo vistoso alla distanza. Una ripresa da dimenticare, in buona sostanza: due tiri nello specchio della porta non sono da squadra che vuole confermare gli obiettivi della stagione scorsa. Ma è presto per emettere sentenze o giudizi assolti. Ad occhio e croce si può dire questo: qualitativamente la squadra non vale quella dell’anno scorso, forse, la vale al 60 o 70%. Il pragmatismo di Bisoli da solo non può fare i miracoli, ed anche un tecnico navigato come lui può incappare in una serie di difficoltà magari legate a volerci scrollare di dosso un’etichetta che non è mai piaciuta a nessun allenatore, ad eccezione di Nereo Rocco, non certo quando allenava il Milan, piuttosto quando era agli inizi di carriera con il Padova dei “poaretti”. Bisoli si è ripetuto come a Pescara, sperando che l’impiego di quattro attaccanti potesse non tanto e non solo servire per scrollarsi di dosso l’etichetta, quanto per centrare il successo.
Cronaca del match – interviste
Con il risultato che si sono perdute le distanze tra i reparti, si è accresciuta la smania dei singoli di voler risolvere da soli la partita. I tifosi, generosi come sempre, hanno perfino applaudito la prestazione di impegno, non certo il risultato, tantomeno il gioco. Questo è accaduto in curva Nord, perché la tribuna, sempre più distaccata, ha lanciato commenti di disapprovazione e qualche fischi. Non è accaduto nlla di particolarmente negativo, anche se la superiorità numerica è stata annullata dall’esasperazione di iniziative personali. Il calendario scandisce impegni non agevoli (trasferta a La Spezia e Cesena sabato prossimo in casa), ma Bisoli navigatore di lungo corso, sa come far ritrovare la bussola alla squadra. Di tutte le soluzioni quella sicuramente da scartare è di effettuare altri cambiamenti di modulo o di snaturare la squadra nel tentativo di recuperare uno svantaggio o di dover segnare a tutti i costi.
Rosati: E’ tra i più concentrati, seppure il lavoro non è di quelli che creano allarmismi; non abbassa mai la guardia ed ha una buona scelta di tempo anche nelle uscite. Voto: 6,5
Del Prete: Un passo, anzi due, indietro rispetto al debutto con il Como quando vestì i panni del mattatore. Stavolta è sbiadito, incerto tra il difendere e il tocchettare a centrocampo. Non raggiunge mai la linea di fondo e i suoi rifornimenti mancano alle punte: Voto: 5, 5
Volta: Bello stile, gioca d’anticipo, mostra qualche limite nello stretto, ma in linea generale è un leader che sa guidare la difesa. Voto: 6
Belmonte: Essendo al debutto, ha il merito di non voler strafare, consapevole di una condizione approssimativa. Cerca la giocata facile, e si industria su una punizione-missile che non sorprende Cordaz. Voto: 6
Rossi: Gioca una quantità industriale di palloni, si ha quasi la sensazione che abbia preso lui il posto di Fossati. Mai piedi non sono gli stessi del centrocampista ora al Cagliari. Pur apprezzandone l’impegno, deve concentrarsi solo su ciò che gli riesce meglio. Voto: 6
Salifu: Tra i più propositivi del primo tempo, entra in confusione per il gran correre, sbagliando passaggi a ripetizione. Voto: 6 (dal 16’ st Della Rocca: non incide a centrocampo, perché non ha ancora il passo e il passaggio smarcante per le punte. Si attesta in un fazzoletto di campo provando a limitarne i danni. Voto: 5,5)
Rizzo: Parte forte anche lui, ma sempre palla al piede, di forza e non usando tecnica o geometrie. Alla distanza quasi non si vede più, e vai a capire il perché. Voto: 6
Lanzafame: Più disciplinato che a Pescara, è sul punto di cambiare volto alla partita con aperture dirompenti. Viene commesso su di lui il fallo che costa il rosso a Balasa, ma alla distanza non inquadra la porta come in altre circostanze. Voto: 6,5 (dal 32’ st Drolè: s’infila in n corridoio che sembra portare al sospirato gol con un’iniziativa niente male, ma là davanti, l’uno-due riesce raramente. Voto: 6)
Di Carmine: Più attivo e in partita rispetto ad altre prestazioni, ma anche lui individualista all’eccesso, e comunque in forte calo nella ripresa. Voto: 6
Spinazzola: Tra i migliori nel primo tempo, se non il migliore in assoluto per intraprendenza e corsa. Viene sostituito a sorpresa all’inizio della ripresa Voto: 6,5 (dall’8’ st Parigini: è suo uno dei rari tiri in porta, e vorrebbe scagliarne altri, salvo che tenta imprese quasi impossibili. Fatica ad entrare in partita perché non viene rifornito come si deve, ed anche lui agisce come se dovesse assurgere da un momento all’altro a protagonista. Voto: 5,5).
Ardemagni: Sempre spalle alla porta, punta quasi tutto sul fallo del difensore che lo pressa da vicino. Non staziona mai in area di rigore, e quando gli capita una sorta di rigore in corsa, perde il passo e la grande occasione sfuma. Nella ripresa è ancora più impalpabile. Voto: 5
Bisoli: La piazza di Perugia sarà magari esigente, ma lui non è costretto a dover sostenere esami tutte le settimane. Il suo passato è una garanzia e, aldilà del momento contingente, ha talmente tanta esperienza sulle spalle che sa come poter uscire dai periodi di grigio. Voto: 6
