Luisa Todini «sbircia» gli appunti della presidente Catiuscia Marini

di Ivano Porfiri

Sono orgogliose, silenziose, tenaci, vincenti. Dopo il giro di nomine del governo Renzi nelle società pubbliche, è ormai ufficiale: l’Umbria è la regione più rosa d’Italia per quanto riguarda le posizioni di potere a livello nazionale. Una considerazione resa purtroppo amara dall’ennesimo femminicidio consumato nello stesso giorno a Terni.

L’imprenditrice a cavallo tra aziende e politica, Luisa Todini conquista l’importante poltrona di presidente di Poste italiane spa, mentre il talento della scienza green Catia Bastioli (la «mamma» della plastica verde, con un brevetto che le è valso riconoscimenti a livello planetario) diventerà presidente di Terna, la società dello Stato che gestisce la rete elettrica nazionale. Del resto, il cuore verde è governato da una presidente donna da ormai 14 anni: prima Maria Rita Lorenzetti e ora Catiuscia Marini (tra l’altro ha scelto anche una vice donna, Carla Casciari), che si è subito complimentata con le due neo presidenti via Facebook: «Brave queste donne umbre», ha sentenziato fiera, come un capitano a due giocatrici della stessa squadra che hanno fatto gol.

Ma non ci sono solo le manager. Anche in campo scientifico si trovano talenti al femminile che portano un tocco di Umbria nel mondo, come chimica narnese Elena Fortunati, diventata giovanissima Cavaliere della Repubblica, o Cecilia Becattini che illustra negli States i suoi studi su come curare la trombosi con l’aspirina. Pure in campo artistico, l’Umbria esporta attrici di successo: dalla capostipite Monica Bellucci alle più giovani Laura Chiatti, Camilla Ferranti e Valentina Lodovini. Senza scordare miss Italia 2010 Francesca Testasecca.

E poi tante altre, in tutti i campi, che per trovare la propria strada non hanno esitato a fare le valigie. Già, perché se oltre i confini risplende il talento femminile Made in Umbria, qui in casa per le donne non è poi così semplice farsi strada, anzi spesso devono scontrarsi contro un muro fatto di maschilismo. Se si fa eccezione della presidente Marini, ad esempio, in politica i presidenti delle due Province e i sindaci delle città più importanti sono tutti maschi. A Perugia, tra giunta e consiglio ci sono 9 donne, a Terni appena 4 (in entrambi i capoluoghi i consiglieri totali sono 40 e gli assessori 10). Nel consiglio regionale ne sono state elette 5 su 32. E anche nella società, poche sono le donne in posizione di potere nelle aziende (anche se ci sono casi come quello fulgido di Luisa Spagnoli, della stessa Todini o di Ada Spadoni Urbani), o in altre istituzioni (anche qui, eccezioni a parte, come Stefania Giannini, non umbra di nascita ma a lungo rettore di successo alla Stranieri, tanto che ha spiccato il volo verso il governo). Nell’informazione va evidenziata Anna Mossuto alla direzione del Corriere dell’Umbria. Oggettivamente poco.

Non trovando strada in casa, però, le umbre hanno successo fuori. Tornando alla politica, negli ultimi anni se ci sono stati umbri alla ribalta si è trattato più spesso di donne (Lorenzetti, Marina Sereni, la Giannini) che non uomini (la parentesi Epifani come traghettatore del Pd, i sottosegretari Bocci e Girlanda). Considerando il dominio nei numeri di partenza, anche a livello di partito, non c’è paragone.

Tanto che viene da dire: uomini umbri, sveglia! Troppo spesso intenti a specchiarvi nei ruoli di potere locale (e a spartirveli), dove le quote rosa sono un bel modo di riempirsi la bocca e poco più, non riconoscete i talenti che vi crescono accanto. E che, non trovando strada, vanno altrove e si fanno largo. Orgogliose, silenziose, tenaci, vincenti. Umbre.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.