di Mario Mariano

Tre indizi fanno una prova e dunque si può affermare che nel caso del Perugia di Bisoli più dell’amalgama (che molti anni fa un presidente ordinò al suo ds di acquistare al calciomercato) conta l’emergenza. Basta questa situazione a far scattare un piano che non verrebbe meglio se venisse preparato a tavolino. Morale: non appena Bisoli lancia l’ Sos Il gruppo si compatta, i singoli triplicano l’impegno, il quadro tattico si delinea in campo in maniera naturale.

Misteri del calcio, ma fino ad un certo punto. Le verità si accavallano, mancano giocatori importanti, nulla da eccepire, ma poi viene fuori che la rosa per fortuna è ampia e anche competitiva. Una stagione altamente contraddittoria, con umori che cambiano e giudizi che si rincorrono, che mette a dura prova perfino chi ne ha viste tante e deve trovare una spiegazione a tutto. Ad esempio al fatto che Molina, né carne né pesce fino ad ora, impiegato nei ruoli più diversi, a Lanciano rimedia una prestazione da incorniciare come difensore e viene spontaneo chiedersi: alla buona ora!

Oppure: Zebli penalizzato e fermo da settimane che va in campo e spadroneggia e, questa volta, senza neppure avvalersi del tutor Taddei. L’emergenza si rimpicciolisce una volta che Bisoli assegna maglie e compiti e le forze si centuplicano (vero Zapata, tanto per fare un esempio?). Il Lanciano non vale certo il Crotone o il Cagliari, ma i 19 punti nelle ultime 9 partite lo ponevano giustamente in pole position come squadra del momento, dunque una grande ridimesionata una volta che è scattato il piano dell’emergenza.

Mutuo soccorso continuo tra reparti, velocità di esecuzione mutevole, a seconda delle fasi della partita ed in ogni caso controllo tattico. Per la verità Bisoli alla vigilia aveva avuto un presentimento: «Stiamo talmente in salute che possiamo sbancare il Lanciano». Previsione azzeccata ed ora tutti alla ricerca di recriminazioni assortite sui punti perduti per strada. Niente di più sbagliato, Bisoli deve benedire l’emergenza che produce adrenalina buona in lui e nei giocatori, un mix di ribellione a situazioni contingenti che inducono le cosidette seconde linee a rendere più dei presunti titolari. Detto più chiaramente: esclusi Rosati e Volta esistono giocatori inamovibili nella rosa a disposizione del tecnico? Ed allora l’ambiente più compatto che mai gioisca per le ultime 4 vittorie nelle ultime 5 partite, con giudizi in altalena ma con uno score che rilancia le ambizioni. Bisoli continui pure a tenersi la barba e , come dice più spesso negli ultimi tempi, piangersi addosso non aiuta.

Rosati: sempre in partita, sempre superconcentrato. Decisivo anche questa volta, tre interventi meritevoli, ma quello che più convince è che sa mettere la sua esperienza al servizio dei compagni. Voto:7

Molina: al debutto nel ruolo di esterno di difesa sorprende perchè sa difendere e proporsi con discese efficaci. Da finalmente un senso al suo arrivo, è tra i più propositivi perchè assolve al meglio la fase difensiva e di spinta. Voto:7

Volta: intelligente tatticamente perchè tiene alta la squadra, trasmette sicurezza ai compagni e apprensioni nell’avversario non solo quando si spinge in avanti sui calci piazzati. Voto:6.5

Rossi: diligente esecutore nelle marcature, senza sbavature o impennate. Voto:6+ (dal 31 st Mancini: c’è gloria anche per lui anche se il Lanciano finisce sulle ginocchia,Voto:ng)

Spinazzola : al rientro anche lui nel ruolo dove ha reso di più. Vastola viene prima ridotto ai minimi termini e poi surclassato perchè l’ariete folignate (ha compiuto gli anni il 25 marzo) nella ripresa è una spina nel fianco della difesa abruzzese. Voto 7+

Zapata : a tutto campo, senza mai dare punti di riferimenti, accellerazioni, ripiegamenti, conclusioni. Tra i più efficaci. Finisce sfinito, con i crampi. Voto:7.5 (dal 40 st Monaco: debutto da ricordare, pochi minuti senza grossi patemi d’animo. Voto:ng)

Zebli: motorino a tutto campo; conosce la verticalizzazione del gioco, tarantolato. Non ha avuto bisogno di chi gli desse indicazioni, le ha date lui. Voto:7.5

Rizzo: ripete Crotone e Cagliari, non avendo l’obbligo di costruire gioco, si ricava lo spazio davanti la difesa e produce legna di ogni genere. Voto:6.5

Della Rocca: Pricic? Taddei? Se la prendano comoda, per un giorno è lui ad illuminare la scena. Con caratteristiche diverse, ma sempre con azione continua e piede sinistro lucidato. Voto:7

Guberti: altro elemento difficile da marcare perchè l’avversario lo trova in ogni dove, sempre utile, sempre con gli occhi che guardano il cielo. Sta tornando davvero il calciatore di tanto tempo fa. Voto:7+

Aguirre: travolgente nell’azione perchè il fisico è tirato a lucido. Coraggioso nelle incurioni, sorprendente nelle conclusioni. Fino a quando resta in campo è un pericolo pubblico per la difesa del Lanciano. Voto:7 (1st Fabinho: ha un conto con gli abruzzesi e il destino decide che sia lui a mettere il pallone in rete dopo essersi divorato qualche altra occasione. Aveva promesso un finale al fulmicotone e fisicamente non è mai stato cosi bene. Voto:6.5)

Bisoli: panettone a Natale e torta di Pasqua: ha fatto il pieno dopo giorni amari e qualche stilettata polemica. L’abbiamo detto 100 volte, non demorde mai nei momenti complicati e pur con qualche contraddizione gestionale si prende un’altra soddisfazione. Ringrazi non tanto l’emergenza quanto lo spirito guerriero delle seconde linee. Voto:7

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