Come ogni settimana, il pagellone di Mario Mariano

di Mario Mariano

La serata umida e la diretta tv non lasciano il Grifo senza il suo pubblico: l’arrivo di una squadra favorita per la vittoria finale regala ricordi antichi, in tribuna alcuni tra i protagonisti di una storia lunga più di cento anni come «Tigre» Ceccarini, Giunti, Ze Maria, Serse Cosmi. Anche l’incoraggiamento dei tifosi è quello delle giornate migliori, indispensabile quando c’è da recuperare una rete, quella di Orlando che mette la serata tutta in salita per la squadra di Battistini. Ci voleva coraggio, ci volevano nervi saldi, ci voleva un mix di situazioni,  tutte sfavorevoli alla Paganese (rigore dato e poi negato, rigore accordato e sbagliato), ma sopratutto per rivivere una serata come ai vecchi tempi, con emozioni diffuse, ci sono volute due prodezze dei giocatori più esperti, più dotati di tecnica e temperamento: Clemente e Tozzi Borsoi. Gongola Arcipreti che ha stragiurato sulle qualità dell’ex ternano anche nei momenti  in cui il recupero fisico del bisonte sembrava di là da venire; gongola Battistini per la scelta dell’ultimo quarto d’ora, fa festa con moderazione il popolo del Grifo troppo avvezzo alle delusioni e dunque attento a non cantare vittoria prima del tempo.

Giordano Spettatore non pagante dinanzi alla super prodezza di Orlando, che annichilisce solo per un attimo il Curi. Nella, a tratti caotica ripresa, alterna interventi coraggiosi ad incertezze precoccupanti. Portiere ancora da decifrare. Voto: 6

LA CRONACA DELLA PARTITA

Anania Sa farsi valere nel gioco  aereo, sia come  scelta dei tempi nell’intervenire, che per il coraggio che getta nelle mischie. Non difetta di potenza nella corsa  che lo assiste  nei raid offensivi  del primo tempo. Anche lui in affanno nel caos  di gran parte della ripresa, con la Paganese che si mette a giocare ora di fino ora con la baionetta tra i denti. Voto: 6.5

Borghetti Avresti voglia di registrarne solo i progressi nel piazzamento e nella intesa con il compagno di linea, ma poi si fa sorprendere da Orlando e nella seconda frazione  sembra smarrire quella sicurezza che lo aveva accompagnato per gran parte del primo tempo. Voto: 6

Russo Finalmente si cala meglio nella parte, ma a gioco lungo non riesce ad imporsi con quella autorevolezza che si richiede ad un perno difensivo. D’accordo che la Paganese spinge sull’acceleratore, e a centrocampo sono saltate distanze e automatismi, fatto sta che i cinque minuti di recupero sembrano un assalto a Forte Apache. Voto: 6–

Pupeschi A sorpresa Battistini lo impiega dall’inizio e lui lo ripaga con una prestazione senza  tentennamenti. Tra i più attivi quando c’era da recuperare lo svantaggio, cala alla distanza perché i Grassadonia boys sbucano da tutte le parti. Voto: 6

Margarita Scorrazza sulla fascia destra e ci mette sempre il piede, segno di coraggio e di voglia di recuperare il tempo perduto per un infortunio che lo ha costretto a saltare tutto il precampionato. Assorbe in un attimo l’emozione del debutto al Curi dall’avvio, tiene il campo senza impaccio. Un primo tempo da 7  ma una ripresa con calo vistoso, legato ad una condizione non perfetta e alla reazione veemente della Paganese. Voto: 6 (Zanchi:  che fosse un tantino «fumino»   lo si era intuito anche in passato, va a contrasto con Scarpa ma invece che starsene tranquillo quando gli animi erano già accesi, si mette a battibeccare con chi gli capita a tiro e a ruotare le braccia sotto gli occhi dell’arbitro. Voto: 5)

LE INTERVISTE DEL DOPOGARA

Benedetti Vederlo impostare il gioco ora con un lancio, ora con un contrassalto palla al piede per servire il compagno meglio piazzato è una chiccheria nel primo tempo. Dopo un avvio sullo stesso livello anche lui finisce per non raccapezzarsi più, pur tra mille giustificazioni deve disciplinare meglio le forze. In ogni caso sembra proprio che questa sia la stagione della sua maturazione. Voto: 6.5

Carloto Viene spontaneo il paragone con Borgese che più o meno a sorpresa Battistini porta inizialmente in panchina: più rapido nel passaggio,  sa verticalizzare con grande incisività e si cimenta pure, con risultati che meriterebbero miglior fortuna, nel tiro dalla  lunga distanza. E’ tra gli ultimi ad arrendersi. A centrocampo la concorrenza è agguerritissima. Voto: 6.5

Luchini E’ tenuto nella dovuta considerazione da Battistini che lo sollecita più nel lavoro di copertura, che lui non sempre svolge al meglio, che nelle incursioni offensive. Sa rendersi utile nelle fasi concitate che portano la squadra a correre grandi rischi dopo il pareggio di Clemente. Esce stremato e mai sostituzione fu meglio digerita, visto quello che ha combinato chi lo ha rilevato. Voto: 6 (dal 36′ st Tozzi Borsoi, la perla del goal pesantissimo ed altamente spettacolare e poi  le fughe solitarie per far respirare la squadra. Mai esordio fu così efficace e fortunato al tempo stesso. Segnare il primo gol sotto la Nord gli assegna un bonus da 100 punti. Voto: 7)

Clemente Non c’entra nulla con la C2, continua a urlarci nelle orecchie il collega ad ogni giocata del capitano che coglie il pareggio dopo aver sfiorato il goal ripetutamente nel primo tempo. E’ tra i pochissimi, se non l’unico, a non perdere mai la testa, a ragionare, a consigliare i compagni. Si conferma non solo di due categorie superiore, ma anche perfettamente  integrato nel ruolo di capitano. Voto: 7.5

Gucci Non si può dire che non lotti (vedasi maglietta semidistrutta che mostra alle telecamere della Rai quando esce, ma torna a litigare con il pallone quando si tratta di concretizzare le occasioni da goal che fanno il paio con quelle capitategli ad Aversa.  Ripetiamo: l’impegno non è in discussione, ma quando va al tiro punta più sulla potenza che sulla precisione. Voto:5.5 (dal 6′ st Bueno , i numeri ci sono e li dimostra in un batter d’occhio, è propositivo per una bella manciata di minuti, poi la gara prende una piega che non valorizza certo le sue doti. Voto: 6)

Battistini Una coppia inedita a centrocampo, con Carloto al posto di Borgese (tra i più positivi in questo avvio di campionato), a conferma che con lui nessuno può considerarsi titolare. Le sue scelte all’inizio possono far arricciare il naso o alimentare il dibattito, ma così come nella passata stagione si stanno rivelando azzeccatissime, ed il riferimento non vale solo per la scelta di mandare in campo Tozzi Borsoi proprio mentre la  Paganese esprimeva il massimo sforzo. Continui sulla strada intrapresa, con coraggio e voglia di andare avanti. Voto: 7

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