di Mario Mariano

Eolo migliore o peggiore in campo, a seconda dei punti di vista. Sì il dio dei venti ha spadroneggiato, come pure è accaduto altre volte al Curi e, se la memoria non tradisce il cronista, il risultato più ricorrente è stato sempre lo stesso:0-0. Gli addetti ai lavori hanno sempre sostenuto che il vento è il peggiore dei nemici per la sfera di cuoio, perfino peggiore della pioggia. Occorreva adattarsi e il Perugia lo ha fatto meglio nel secondo tempo quando a Eolo ha chiesto l’aiuto di tornare al successo.

Ha spinto di più sull’accelleratore, prendendo l’iniziativa ceduta al Lanciano nel primo tempo, ma Fabinho e Ardemagni non erano in giornata di grazia, e le due volte che il pallone ha superato Aridità, arbitro e guardalinee sono stati concordi nel non giudicare regolari le posizioni di Nicco e  Ardemagni. Il Lanciano ha saputo difendersi con una organizzazione di gioco che si era già apprezzata all’andata e, siccome nel calcio le sorprese sono sempre dietro l’angolo, al tirare delle somme è andata perfino bene, visto che Koprovec si è superato, ripetendo la prestazione eccellente contro lo Spezia, deviando la conclusione di Monachello sul filo di lana.

Il dilemma al di là del risultato è questo: grifo che fa come i gamberi per colpa del vento o per calo di tensione e conseguente ritorno di paure assortite? Facciamo 50 e 50 e pace sia. Eolo è il principale nemico del gioco di Camplone, che sollecita una manovra palla a terra, ma è parso evidente che troppi giocatori non riuscivano a raccapezzarsi. Il timore di incappare in un’altra sconfitta dopo Frosinone ha in ogni caso frenato ulteriormente le inziative anche dei più intraprendenti. Il calendario viene in soccorso degli allievi di Camplone, attesi da un altro turno casalingo, contro la Pro Vercelli e il refrain settimanale sarà quello di ‘partita da vincere a tutti i costi’. Equilibrio ci vuole, ed equlibrio sarà perchè i tre successi di fila avevano nuovamente riacceso propositi ambiziosi.

Koprovec: Basta soffermarsi sull’intervento del 48 st per assegnargli la palma del migliore in campo. Monachello calcia forte ed angolato, ma lui salva almeno il pareggio. E’ concentrato e merita di giocare. Amelia può ancora attendere. Voto:7

Goldaniga: Senza infamia e senza lode, sferraglia con chi gli capita a tiro senza iniziative degne di note, lasciando poche conclusioni a chi si inserisce nella sua zona.Voto:6

Comotto: Il gioco non riparte da dietro, ma è ancora una garanzia nel cuore della difesa e nel richiamare i compagni alla concentrazione.Voto:6.5

Hegazy: La fisicità è ancora una volta una garanzia, perchè Di Paolo è arbitro che lascia giocare. I rischi corsi sono un paio, ma è chiaro che le caratteristiche non sono quelle di avanzare palla al piede.Voto:6

Faraoni: Forse tra quelli che accusano di più la variabile del vento, anche se la posizione è ibrida, specie nel primo tempo. Un passo indietro rispetto ad altre prestazioni, anche se va considerato che anche a lui annullano un goal nella ripresa.Voto:6

Rizzo: Non ha paura di nulla e di nessuno, arrembante e propositivo, è sua la conclusione migliore nel primo tempo. Costretto ad uscire per un problema muscolare. Voto:6+ (dal 48 pt Nicco: Più lineare del passato, più propositivo. L’iniziativa che da luogo alle contestazioni per la posizione di Ardemagni è sua, con relativo merito di sapersi inserire in area di rigore come gli è capitato spesso in Prima Divisione. Voto:6+)

Fossati: Anche lui penalizzato dal vento, visto che il suo gioco prevede geometrie precise. Qualche errore di troppo permette al Lanciano di avviare il contropiede. Voto:6

Verre: Paga più di altri l’impiego di tre partite in una settimana. In confusione per frenesia e stanchezza mentale, sbaglia passaggi che costringono i compagni agli straordinari. Voto:5.5 (dal 25 st Lanzafame: Entra subito in partita, magari alla sua maniera, cercando l’iniziativa personale, ma stavolta quella è sembrata la soluzione migliore visto che “ha gamba “ e voglia di spaccare il mondo. Lo fermano, ma crea apprensione nei difensori avversari. Voto:6+)

Crescenzi: Primo tempo da cancellare, ripresa con qualche iniziativa aggiunta al cross. Ammonito, in diffida, salterà la prossima. Voto:6  (dal 38 st Vinicius: Entra proprio mentre viene concessa una punizione che dovrebbe tirare lui, ed invece….la calcia un compagno. Voto:ng)

Ardemagni: Palle alla porta quasi sempre, pochi palloni ricevuti e pochi scambi con i compagni. Arriva sul pallone calciato da Nicco e chissà se in posizione regolare, la moviola in campo ancora non c’è (ed è meglio che non venga..) Voto:5.5

Fabinho: Dalla migliore prestazione alla peggiore, il passo è lungo otto giorni. Non gli riesce quasi nulla, anche se gli va dato atto che lo servono poco e male, stavolta. Voto:5

Camplone: Le scelte sono quasi tutte obbligate, salvo la decisione di portare sempre Lanzafame in panchina. Vento a parte la squadra è sembrata impaurita, ed in condizioni fisiche non ottimali, alla faccia del tour nover di Frosinone. Voto:6-