Il procuratore generale Fausto Cardella ©Fabrizio Troccoli

di Fausto Cardella

Alla campagna referendaria appena conclusa, a tratti davvero sguaiata, almeno un merito va riconosciuto: quello di aver dimostrato che il corpo elettorale non è apatico e astensionista. Quando i cittadini hanno percepito l’importanza della posta in gioco, nonostante il tecnicismo dei quesiti, sono andati a votare. Continua a leggere

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