Il nuovo segretario del Prc umbro Luciano Della Vecchia

di Luciano Della Vecchia*

Gli umbri si stanno recando ligi ed obbedienti all’obbligazione fiscale presso sportelli di poste e banche per dare il loro contributo di sangue alle politiche fallimentari del rigore e dell’austerità del governo Monti.

L’Imu rappresenta, da questo punto di vista, il balzello più odioso ed iniquo che avrà effetti ulteriormente pesanti, da vera e propria macelleria sociale, sui cittadini e sui lavoratori, sul ceto medio produttivo e sulle imprese.

Auspichiamo almeno che i comuni, che si apprestano a varare i propri bilanci di previsione costretti per l’Imu a diventare dei gabellieri dello stato, evitino di inasprire ulteriormente le aliquote dell’imposta.

Rifondazione Comunista dell’Umbria considera, nelle condizioni di pesante crisi economica e sociale che sta vivendo anche la nostra regione, l’introduzione di questa tassa un fardello che si accanisce sulle tasche dei cittadini ed avrà un ulteriore effetto recessivo sull’economia locale.

A pagare come sempre sono i soliti noti, mentre continuano ad essere lasciati completamente indenni da qualsivoglia contributo per la ripresa economica e per il risanamento dei conti pubblici, i ricchi e gli speculatori.

Per combattere la crisi occorre invece un’inversione radicale di rotta nelle politica economica del governo Monti e dell’Unione Europea ponendo come priorità degli interventi pubblici massicci in economia per creare nuovi posti di lavoro e una riforma complessiva del welfare e del fisco per la redistribuzione del reddito e l’eliminazione dei privilegi delle tante corporazioni e caste e delle disuguaglianze sociali che nel nostro paese sono diventate così profonde ed insopportabili.

Per quanto ci riguarda, appena usciti da un congresso regionale che ha delineato e rafforzato i compiti del nostro Partito nell’opposizione politica e sociale al governo Monti e per la costruzione di un polo della Sinistra d’Alternativa, ribadiamo la nostra assoluta contrarietà a questo perdurante massacro sociale e nelle prossime settimane intensificheremo anche nella nostra regione la mobilitazione per l’introduzione di una patrimoniale che colpisca le grande ricchezze finanziarie e le rendite parassitarie per ripristinare finalmente l’unica vera equità di cui c’è bisogno per contrastare effettivamente la crisi perchè non c’è equità senza giustizia sociale e redistributiva.

*Segretario Regionale PRC

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