«Come ci ha insegnato l’Umbria, scriveremo un programma comune che può già contare su assi portanti di valori condivisi perché bisogna riaccendere la speranza e un sogno collettivo. Solo così, dopo 20 anni, vinceremo le elezioni». Così la segretaria del Pd Elly Schlein sabato sera a Foligno nel corso del suo intervento alla festa regionale dell’Unità; un appuntamento al quale hanno partecipato anche la presidente Stefania Proietti, il segretario Damiano Bernardini e gli altri vertici del partito.
Il programma Un Pd nel pieno del dibattito su primarie e leadership. A Foligno Schlein ha ribadito la linea del Pd sulla guida dell’alleanza progressista, evitando di aprire il confronto sui nomi e indicando invece la definizione delle priorità come passaggio preliminare. «Prima il programma comune, è quello che si aspetta la nostra gente»; «dobbiamo chiarire cosa vogliamo fare quando batteremo le destre e arriveremo al governo del Paese». Il tema si inserisce nel percorso verso le prossime elezioni politiche: la segretaria dem ha sottolineato che il centrosinistra non dovrà presentarsi al voto come semplice somma di forze, ma sulla base di un progetto condiviso.
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Modello umbro L’Umbria, in questo schema, viene indicata come esempio per la costruzione dell’alleanza. «L’Umbria – ha detto la segretaria – sicuramente ha dato un buono spunto di metodo di come ci si mette insieme non contro gli avversari ma per le cose che si vogliono fare». Ovviamente confermato poi il sostegno alla presidente Stefania Proietti e alla coalizione regionale. «Stefania e la sua squadra – ha detto l’ex vicepresidente dell’Emilia Romagna – stanno facendo esattamente quello che si erano impegnati a fare e quindi ci danno uno stimolo costante a unirci anche a livello nazionale sulle priorità condivise».
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Armonia La segretaria ha indicato nel funzionamento della maggioranza regionale un modello basato sulla concertazione e sulla composizione delle differenze. «C’è armonia, questo è importante: si decide insieme – ha assicurato Schlein – si mettono a valore anche le differenze, si compongono quando ci sono, si ragiona e si trova poi un passo avanti insieme». Tra gli esempi citati il modello di concertazione «Umbria 2030» e le politiche per il trasporto pubblico: secondo Schlein, la riduzione a 70 euro dell’abbonamento per gli studenti consente di ridurre la spesa delle famiglie e di promuovere una mobilità meno dipendente dall’auto. Tra i punti sottolineati anche i 20 milioni di euro di fondi europei destinati al recupero di circa molti alloggi di edilizia residenziale pubblica non utilizzabili per problemi di manutenzione.
L’economia Nei 45 minuti di intervento la segretaria dem ha toccato anche molti temi nazionali, a partire dall’economia, mettendo l’accento in particolare sul calo della produzione industriale per il terzo anno consecutivo, sulla crescita prossima allo zero, sui salari tra i più bassi d’Europa, sui costi dell’energia elevati e su una pressione fiscale ai massimi degli ultimi dodici anni. Sul caro carburanti ha aggiunto: «Siamo in un Paese in cui oggi la benzina e il gasolio sono stabilmente sopra ai due euro», sostenendo che il governo ha adottato misure insufficienti e chiedendo un intervento sugli extraprofitti delle società energetiche.
Il lavoro Ampio spazio anche al lavoro. Schlein ha rilanciato la proposta di un salario minimo per i lavoratori che si trovano sotto una soglia di retribuzione considerata incompatibile con un lavoro dignitoso e di norme per rafforzare i contratti collettivi firmati dalle organizzazioni maggiormente rappresentative. Tra gli altri punti, la cancellazione del subappalto a cascata, collegato alla sicurezza nei luoghi di lavoro, e la riduzione dell’orario a parità di salario; fronti sui quali la Spagna è stata citata come termine di confronto per la crescita dell’occupazione stabile.
Welfare Sul welfare ha indicato il congedo paritario di cinque mesi, retribuito al 100% per entrambi i genitori, come una delle proposte sottoscritte dalle opposizioni. «Se vuoi combattere la denatalità – ha detto – devi combattere la precarietà che colpisce giovani e donne». Sulla famiglia ha sostenuto che le politiche pubbliche debbano rivolgersi alle diverse forme familiari senza discriminare i figli.
La sanità Altro capitolo – centrale – è stato quello della sanità pubblica. Schlein ha denunciato una spesa sanitaria in rapporto al Pil che si avvicina alla soglia del 6 per cento, e ha collegato la riduzione delle risorse al rischio di un maggiore ricorso alla sanità privata. «Se devi aspettare un anno e mezzo per una mammografia – ha detto – non c’è più prevenzione», sostenendo poi che i tempi di attesa stanno spingendo una parte della popolazione a rinunciare alle cure.
La Costituzione Infine il richiamo alla Costituzione e al ruolo delle istituzioni pubbliche. «La Repubblica è fondata sul lavoro dignitoso, fate bene Stefania a mettere questo principio al centro nel lavoro della Regione», ha detto Schlein, collegando le politiche regionali sulle famiglie, sul lavoro e sulla sanità alla prospettiva nazionale.




