Terni

Un progetto europeo finalizzato a tracciare il percorso di sviluppo futuro, economico ed industriale, che dovrà perseguire il territorio ternano, alla luce delle vocazioni industriali, della posizione geografica e delle caratteristiche del tessuto economico locale.

Il convegno Sarà l’argomento della tavola rotonda che avrà come tema ‘Percorsi di sviluppo territoriale sostenibile e partecipato: verso un modello ternano’ che si svolgerà venerdì 27 giugno, all’hotel Michelangelo di Terni, per iniziativa del centro studi ‘Ezio Vanoni’ e che vuole, spiegano i responsabili, «continuare a diffondere l’informazione e favorire il confronto democratico con l’apporto di tutte le componenti della società civile e la partecipazione dei cittadini».

I temi La tavola rotonda, spiega il centro studi ‘Vanoni’, «sarà l’occasione per parlare di un modello ternano finalizzato ad un nuovo sviluppo industriale ed economico, alla presenza di esperti del settore e di rappresentanti delle istituzioni locali, nazionali ed europee, oltre che del mondo industriale e di quello didattico e formativo. Nell’incontro i presenti potranno confrontare tra di loro le proposte e le idee per lo sviluppo futuro del territorio ternano. In proseguimento rispetto allo studio realizzato e presentata dall’istituto Ires, legato proprio alle prospettive di sviluppo del territorio ternano in base alle sue caratteristiche ed all’analisi di diverse componenti economiche e sociali».

I partecipanti E che alla cosa si voglia dare una valenza non comune lo dimostrano le personalità che sono state invitate a partecipare: dalla vice presidente della Camera, Marina Sereni; alla presidente della Regione e al presidente del consiglio regionale, Catiuscia Marini ed Eros Brega; al sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo. Dai senatori Gianluca Rosi e Miguel Gotor all’europarlamentare Roberto Gualtieri; all’ex ministro Enzo Moavero Milanesi. Dal pro-rettore del polo scientifico-didattico di Terni, Massino Curini; al  capo segreteria tecnica del Mur, Francesco Luccisano; al presidente di Asm, Carlo Ottone. Dal direttore area politiche industriali della Confindustria, Andrea Bianchi; al direttore Innovazione e Competitività dell’Umbria, Lucio Caporizzi; al presidente dell’agenzia Umbria ricerche, Claudio Carnieri.

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