Torna a farsi sentire, a proposito dell’ormai annosa vicenda delle ex lavoratrici socialmente utili impegnate nella scuola, il sindaco autonomo Usb che, ricordando l’intesa nazionale siglata nei giorni scorsi «che in virtù delle lotte messe in atto ha costretto le aziende del settore a ripristinare gli orari precedenti, ritirando le decurtazioni orarie che avevano messo a rischio la tenuta e il reddito di interi nuclei familiari».
L’intesa Si tratta, però, denuncia l’Usb – che non l’ha siglata, come invece hanno fatto le altre organizzazioni sindacali – di «un’intesa che lascia molte incertezze sul futuro delle lavoratrici, conferma la scelta degli appalti incrementando la spesa, ma non stabilizzando il lavoro, con periodi di cassa in deroga. Restano gli assurdi incrementi dei carichi di lavoro e del rischio che il ripristino degli orari precedenti sia solo temporaneo, legato com’è a un progetto di ampliamento delle attività oggetto di convenzione Consip alla piccola manutenzione, con attività poco consone a lavoratrici che hanno età da oltre 50 ad oltre 60 anni, quali lavori di intonaci, tinteggiature, pavimentazioni, giardinaggio».
A Terni Una situazione che, denuncia l’Usb, «rischia di aggravarsi e lasciare dense le nubi all’orizzonte se aggiungiamo il fatto che l’azienda che a Terni gestisce l’appalto, la Cosp Tecno Service, ha frettolosamente convocato le lavoratrici, senza avvisare il sindacato Usb, che le rappresenta tutte, sottoponendo loro una ‘comunicazione’ da firmare per accettazione che di fatto era in essere un nuovo contratto».
L’accordo Il tutto, accusa Gabriella Falocco, «senza rispettare l’impegno assunto il 26 febbraio, di riconvocarsi alla luce di eventuali novità». La Cosp, dice il sindacato, «ha preferito convocare a sorpresa le lavoratrici sottoponendo alla loro firma una vera e propria modifica unilaterale di istituti contrattuali con riduzioni orarie e delle attività lavorative e clausole di flessibilità non previste dall’accordo siglato e non rispettose delle previsioni del contratto di lavoro e secondo metodi non all’altezza di imprese che si vantano di essere leader nel settore».
L’assemblea Mercoledì pomeriggio, intanto, in un albergo cittadino, si svolge l’assemblea costitutiva dell’Usb -Unione sindacale di base – nel territorio della Provincia di Terni. Due, spiega l’Usb, «sono i presupposti fondativi con i quali nasce: l’indipendenza e la capacità di proposta politica». L’assemblea «eleggerà il coordinamento territoriale provinciale e l’esecutivo».
Le parole d’ordine L’indipendenza, spiegano, «si radica nella volontà di esprimere i bisogni e le speranze dei tanti lavoratori, spesso lasciati soli, da un sistema rappresentativo sia politico che sindacale autoreferenziale, a combattere i terribili effetti della crisi strutturale che attraversa il nostro territorio ed il Paese tutto». La capacità di proposta politica «emerge dalla consapevolezza che oggi è quanto mai necessario affermare la qualità della militanza sindacale, attraverso la promozione di strategie innovative che sappiano entrare nel cuore del sistema con gli occhi dei lavoratori e delle famiglie, per rispondere alla crisi con misure capaci di stravolgere assetti obsoleti, di aggregazione e di rappresentanza, basati sugli schieramenti e privi di dignità democratica».
