Il sito di Nera Montoro

Nuovi scenari per Terni Energia: per i 66 dipendenti prossimi al licenziamento si parla di «soluzioni meno impattanti». Le organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Flaei Cisl e Ugl Chimici nella mattinata di oggi hanno di nuovo incontrato i vertici della società per proseguire l’analisi sulla procedura di licenziamento collettivo aperta il 24 agosto scorso.

Nuovo scenario Vista la recente sfiducia all’amministratore delegato Piero Manzoni, e le sue dimissioni, l’azienda è stata rappresentata dal presidente, Stefano Neri che avrebbe fatto il punto sull’ultima seduta del Consiglio di amministrazione. L’avvocato, alla luce della nuova situazione societaria, ha manifestato alle organizzazioni sindacali, come si legge in una nota, « la volontà di rivedere i termini della procedura avviata». Resta dunque aperto il tavolo di negoziazione sindacale e il prossimo incontro è fissato per il 25 settembre.

Francesco De Rebotti «Ho letto con soddisfazione il comunicato sindacale che testimonia la ripresa di un confronto con il Presidente Neri di TerniEnergia – scrive il primo cittadino di Narni Francesco De Rebotti – ed in particolare valuto positivamente la volontà dell’azienda di rivedere i termini della procedura di licenziamento collettivo avviata il mese scorso, individuando, già dal prossimo incontro, strade alternative che possono essere certamente meno impattanti. Tali dichiarazioni – chiosa i sindaco – ristabiliscono il senso di una governance condivisa delle ricadute di una fase di difficoltà, spero passeggera, dell’azienda stessa. Non poco, credo, abbia contribuito all’aprirsi di uno scenario diverso e più confacente all’eccezionalità della fase che stiamo vivendo, la scelta, responsabile, di aver ricondotto nel territorio la rappresentanza ed il governo dell’azienda stessa nella persona dell’avvocato Stefano Neri avendo sperimentato, anche in altre occasioni, come l’allontanamento del potere di indirizzo e decisionale dal territorio rischi di allontanare anche la risoluzione dei problemi, spesso accentuandoli. Per quello che mi riguarda – conclude – resto con fiducia a disposizione come istituzione a sostenere un piano, condiviso dalle organizzazioni sindacali e dall’azienda, teso a garantire capacità produttiva ed occupazionale del sito con gli strumenti esistenti a disposizione anche in virtù del riconoscimento, per il territorio narnese e ternano, dello status di crisi di area complessa».

 

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2 replies on “Terni Energia frena sui licenziamenti: cercansi «soluzioni meno impattanti»”

  1. Sono un lavoratore di tirrenopower napoli centrale a ciclo combinato .Vorrei sapere se questi lavoratori della centrale di terni energia

  2. Buonasera vorrei sapere qualche notizia in piu’riguardo l’articolo della centrale di terni energia perche’i lavoratori saranno licenziati perché la centrale non produce o lavoreranno al loro posto ditte trezi?.Sono un lavoratore dipendente di tirrenopower anche noi saremo licenziati a dicembre non perché la centrale non produce ma perché l’azienda vuole inserire al nostro posto ditte terzi. Mi potreste contattare per spiegare meglio la nostra vicenda grazie

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