Facoltà di ingegneria di Terni

di M.T.

Si chiama Digitalenergy ed è un progetto di Sviluppumbria, Dipixel, Polo scientifico e didattico di Terni e Legambiente. Vuole «sviluppare e premiare idee e talenti sulle nuove tecnologie energetiche e digitali provenienti da studenti, ricercatori e aziende di tutta Italia».

A Terni La base operativa del progetto sarà a Terni, in particolare al polo scientifico di Pentima – sì, proprio dove sta l’Isrim di cui si sta celebrando il funerale (lunedì mattina la giunta comunale di Terni ne ratificherà la messa in liquidazione) – e l’obiettivo è quello di «trasformare in brevetti, start up e imprese 25 proposte imprenditoriali nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili e il risparmio energetico».

Il camper Per andare alla ricerca di idee e progetti, il team di scouting che le dovrà selezionare attraverserà il Paese con un camper che farà tappa in otto città: Verona, Roma, Napoli, Catania, Bologna, Milano, Perugia (lunedì 14 ottobre, dalle 9 alle ore 18 presso la facoltà di ingegneria) e Terni (martedì 15 ottobre, dalle 9 alle 18 presso il polo scientifico e didattico di Pentima).

‘TechWeek’ Le 25 idee selezionate parteciperanno ad un’iniziativa – la TechWeek, appunto – che sarà organizzata, sempre a Terni, dal 27 al 31 gennaio 2014 e nel corso della quale gli esperti opereranno un’ulteriore selezione ed i migliori dieci progetti parteciperanno poi alla terza ed ultima fase dell’iniziativa – denominata Tech garage day, in programma a febbraio – nel corso della quale i business plan saranno presentati al mondo scientifico, accademico, imprenditoriale e istituzionale, rappresentanti di fondi di investimento e venture capital. I progetti saranno quindi sviluppati presso i laboratori ternani di Sviluppumbria.

I commenti «Stiamo lavorando per rendere la nostra agenzia sempre più vicina alle imprese, soprattutto in terreni innovativi – spiega il direttore generale di Sviluppumbria, Mauro Agostini – e questo progetto può portare un contributo importante, anche perché è rivolto in particolare ai giovani». Secondo Katiuscia Eroe, responsabile nazionale del settore energia di Legambiente, «si tratta di un progetto molto concreto, che può creare anche posti di lavoro, dimostrando che si possono dare prospettive ai giovani, senza costringerli a migrare all’estero».

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