Prosegue la protesta dei lavoratori Basell

Stop cassa integrazione alla Basell. La multinazionale non concede il prolungamento ai 60 lavoratori di Terni. E così da gennaio scatta la mobilità.

L’annuncio Dovevano incontrarsi nella sede di Confindustria Terni, sindacati e azienda, ma i dirigenti della Lyondell Basell non si sono presentati. E’ stato così direttore di Confindustria Terni Mauro Meucci a dover annunciare che non verrà prolungata la cassa integrazione di un anno come chiesto dai sindacati. Ai rappresentanti dei lavoratori è stato annunciato che 41 operai saranno in mobilità dal primo gennaio e 25 (tra addetti alla portineria, vigili del fuoco e manutentori) saranno ancora a libro paga della Basell per un periodo compreso tra i tre e i sei mesi, prima del definitivo smantellamento dello stabilimento.

Di Girolamo e il ruolo del Comune Una rappresentanza dei lavoratori è stata ricevuta in consiglio comunale, dove si è discusso del polo chimico ternano e dal sindaco Leopoldo Di Girolamo. «Il nostro impegno continua affinché questa vicenda abbia un esito positivo, evitando la spoliazione sequenziale dell’intera area del polo chimico – ha detto Di Girolamo -. Ho dato conto di quello che stiamo facendo come istituzioni umbre per evitare gli esiti negativi della vicenda Basell, muovendoci essenzialmente su due terreni: il primo è nel cercare di accompagnare il lavoro di Novamont in relazione all’intenzione di acquisire una parte del patrimonio di Basell per insediare nuove linee di produzione, per l’incremento del Mater B, e altre aziende più piccole che Novamont stessa ha interessato per dar vita, nell’area, ad una filiera della chimica verde». Il sindaco ha spiegato che «una valutazione più approfondita si terrà nel corso di un incontro entro la settimana tra enti e agenzie regionali, proprio con l’obiettivo di supportare Novamont. Siamo arrivati ad oggi perchè solo la scorsa settimana l’agenzia incaricata da Basell ha terminato il lavoro di stima e l’ha consegnato, e dunque solo adesso possiamo avere una visione realistica delle risorse necessarie».

Ci pensi Passera Di Girolamo ha sollecitato un nuovo incontro con Basell al tavolo del ministero dello Sviluppo economico, dove il nuovo ministro Passera dovrebbe convocare le parti. «Le notizie che vengono dal ministero – ha spiegato Di Girolamo – parlano di una disponibilità di Basell per la prossima settimana. Noi porteremo al tavolo le richieste ricevute oggi: prima fra tutte quella di proseguire la cassa integrazione in deroga, per poter portare a termine il percorso avviato». Il Comune ha anche reiterato la richiesta alla Regione di dichiarare Terni area di crisi complessa. «Questa dichiarazione – ha concluso il sindaco – consentirebbe alla Regione di utilizzare risorse europee e finanziarie capaci di agevolare il percorso. Inoltre confermo qui quanto dichiarato in passato: intendiamo mantenere l’area industriale senza variazioni di destinazioni d’uso. Il suo utilizzo deve restare quello dello sviluppo della chimica verde».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.