di Marco Torricelli
Un bilancio è un bilancio. Tabelle e numeri in fila. Filosofia, poca. Di solito. Invece, la presentazione del consuntivo 2012 dell’Azienda speciale multiservizi (Asm) di Terni, è stata quello che, di solito, si definisce ‘un giusto mix’. E forse non è un caso
I numeri «Cinque anni fa il bilancio era in profondo rosso: quattro milioni e 300mila euro di passivo alla fine del 2008, mentre quello del 2012 si è chiuso con un utile lordo di 2 milioni e 400mila euro che, al netto delle imposte, è stato comunque di 907mila euro», viene annunciato. Una pacchia? Non proprio, ma siccome «nessuna delle partecipate (servizio elettrico e gas, servizio idrico e depurazione, servizio di igiene ambientale; ndr) ha il bilancio in passivo», la faccenda viene considerata incoraggiante.
I dettagli Per la verità le cose non stanno proprio, almeno scorrendo le tabelle e i numeri: se il servizio elettrico e gas, infatti, a fronte di oltre 16 milioni di ricavi, chiude con un utile di esercizio pari a un milione e mezzo; il servizio di igiene ambientale (quasi 25 milioni di ricavi) denuncia una perdita di oltre mezzo milione, mentre il servizio idrico (quasi 7 milioni di ricavi) chiude ‘in rosso’ per quasi 50 mila euro.
Ottone Il presidente dell’Asm, Carlo Ottone, spiega: «Operare in un settore così delicato e difficile, riuscendo a portare a casa un utile superiore a 900 mila euro è senza dubbio importante. Soprattutto perché miglioriamo il risultato dell’anno precedente, dopo aver ridotto l’indebitamento e gli oneri finanziari». Quello che si sta facendo, in sostanza, «è preparare l’azienda a confrontarsi con un mercato molto concorrenziale». Lavorando anche sul fronte della definizione di alcuni contenziosi esistenti con il Comune di Terni: «Chiarendo gli aspetti relativi al ‘dare’ ed ‘avere’ e individuando i percorsi più facilmente praticabili per la loro risoluzione».
Di Girolamo Il sindaco mette in risalto come «in una situazione economica caratterizzata dal fatto che tanti soggetti privati sono in passivo e che il 42% delle società partecipate, in Italia, è in passivo qui a Terni il settore pubblico chiude il bilancio in attivo». Per Leopoldo di Girolamo è importante che si sia riusciti ad «offrire servizi di qualità a costi accessibili», senza trascurare i progetti di ricerca «visto che Asm partecipa al programma europeo Finesce (acronimo che sta per Future internet smart utility services; ndr) e che si sta lavorando alla realizzazione, a settembre, di un evento nazionale si svolgerà nella nostra città ed al quale prenderanno parte i rappresentanti della Commissione europea».
Paci Sull’argomento è stato più chiaro il vice sindaco, Libero Paci: «Si è convenuto per una somma di 3 milioni e 900 mila euro, che il Comune deve Asm, mentre si è ancora in fase di definizione per un ulteriore milione e mezzo che l’azienda rivendica». Resta sempre aperto, poi, «il problema della concessione idrica tolta ad Asm e girata al Sii – prosegue Paci – ma troveremo insieme una soluzione». Tanto che, per cominciare, si sta ragionando sulla valutazione da dare agli immobili comunali dell’ex Centro multimediale e di una palazzina che si trova accanto al depuratore e che diventeranno di Asm.
Note dolenti Ovvio che non è tutto ‘rose e fiori’: la Sii, la partecipata che si occupa del servizio idrico, è debitrice, nei confronti di Asm, per circa 17 milioni di euro «ma il debito era arrivato a 24 – spiega il presidente, Stefano Puliti – e stiamo lavorando per riportare la situazione sotto controllo». Come e in quanto tempo? «Operando sul recupero dei crediti ‘storici’, che ammontano a circa 10 milioni di euro e attraverso un mutuo, della durata di dodici anni, che la Bnl dovrebbe concederci. Nel giro di dieci anni contiamo di metterci in pari».
La differenziata Stando ai dati messi a disposizione si sarebbe arrivati al 41,97% (poco meno di 29mila tonnellate, contro le quasi 40mila di rifiuti indifferenziati), mentre circa mille e 400 tonnellate di rifiuti sono derivati da spazzamento stradale: «A questo proposito – spiega il presidente Ottone – stiamo predisponendo, in collaborazione con Asit (che opera a Narni e Amelia), ma non solo, le modalità per partecipare alla prossima gara di appalto». Asm dovrebbe, per questo, provvedere all’acquisto del ramo di azienda di Asit.
