Perugina, foto archivio Fabrizio Troccoli

di Iv. Por.

«Vecchi prodotti lasceranno, nuovi prodotti già arrivano, in un auspicabile dinamismo di marca di cui Luisa Spagnoli stessa sarebbe fiera, da grande innovatrice quale era». Nestlè chiama in causa addirittura la fondatrice della Perugina per rispondere alla deputata del Movimento 5 stelle, Tiziana Ciprini, che nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e al ministero dello
Sviluppo economico per chiedere «un intervento tempestivo» dopo la diffusione della notizia della dismissione di alcune produzioni definite «marginali» dall’azienda, a fronte dell’arrivo di circa duemila tonnellate di nuovi volumi tra Kit Kat e tartufo.

Interrogazione La deputata sottolinea come «non trapela certamente un clima tranquillo, dato che lo stabilimento della Perugina è stato interessato, già nel recente passato, da programmi di riorganizzazione aziendale che hanno portato, purtroppo, a procedure di riduzione del personale con conseguente perdita di posti di lavoro». Perciò ha chiesto «un’azione immediata del Governo, al fine di conoscere quali iniziative esso intenda intraprendere e definire in maniera chiara quali siano le reali intenzioni della Nestlé in merito allo stabilimento di San Sisto, affinché lo stesso resti strategico per la multinazionale e vengano soprattutto rassicurati i lavoratori sulle sorti future».

Nestlè: «Dismissioni vecchia guardia» In una lettera di risposta alla Ciprini firmata dalla dirigente della comunicazione di Nestlè italiana, Manuela Kron, intende «rassicurare pubblicamente» gli umbri «sul fatto che, nell’ambito del piano di rilancio e internazionalizzazione del brand Perugina, da tempo condiviso con le organizzazioni sindacali, le previste dismissioni di volumi marginali sono ampiamente recuperate dall’incremento dei volumi di altre referenze e dall’arrivo a San Sisto di nuove produzioni, e che i prodotti in fase di dismissione, in calo fisiologico da anni, rappresentano una “vecchia guardia” sempre meno interessante per i gusti in costante evoluzione della nuova guardia dei consumatori».

Nuovi progetti per far crescere volumi La multinazionale quindi accetta l’idea di un confronto per «poter illustrare a livello istituzionale i piani in dettaglio e le future evoluzioni previste. In questo modo – specifica Kron – ci sarà anche possibile entrare in maggiori dettagli, comunque con la riservatezza necessaria ad evitare di rilasciare pubblicamente informazioni che potrebbero danneggiare i piani di sviluppo se intercettati dalla concorrenza, sempre agguerrita in questi mercati. Rassicuriamo comunque fin da ora lei e l’opinione pubblica umbra – conclude la manager – confermando che nessuna delle linee produttive esistenti verrà smantellata, e che abbiamo allo studio nuovi progetti che potranno ulteriormente accrescere i volumi complessivi della fabbrica».

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