Se la pronipote di Luisa Spagnoli, Carla, punta il dito contro la Regione, i sindacati della Perugina e la Nestlè per il loro «assordante silenzio» e la loro «assenza» alla proiezione della fiction e agli eventi conseguenti, ecco che arrivano le risposte, piccate quanto la polemica. La Nestlè infatti rispedisce al mittente le accuse spiegando i motivi dell’assenza in un semplice ‘invito mai pervenuto’. Quanto alla Regione e alle medesime accuse di «assenza» riservate da parte di Carla Spagnoli anche alla presidente Marini, è già stato fatto presente un post sul profilo personale di Catiuscia Marini, che risale alla sera del 2 e che apprezza la fiction e il valore in una «coraggiosa imprenditrice».
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La polemica Ma si ritorna alla Nestlè per conoscere, nei dettagli, le motivazioni che hanno spinto la Multinazionale a rispondere alla discendente di Luisa Spagnoli e ad argomentare attorno alle accuse mosse. «In merito alle dichiarazioni recentemente riportate dai media locali – recita la nota -, relative all’assenza di Nestlè dalla proiezione pubblica della fiction sull’opera di Luisa Spagnoli presso la Sala dei Notari di Perugia e dell’inaugurazione della rotatoria che le è stata dedicata, dichiarazioni aspramente critiche nei confronti di Nestlé e faziosamente associate a una ‘volontà di smobilitare l’azienda e disimpegnarsi dalla Perugina’, l’azienda intende precisare che: l’assenza di rappresentanti di Nestlé agli appuntamenti citati è dovuta al semplice fatto che l’azienda non è stata invitata a nessuna delle due celebrazioni, decisione che era nel pieno diritto degli organizzatori e su cui Nestlé non avanza alcuna critica. Abbiamo appreso di questi appuntamenti attraverso gli organi di stampa che ne hanno parlato, e abbiamo quindi ritenuto che la presenza di rappresentanti Nestlé non era ritenuta auspicabile. La fiction – continua la nota – su Luisa Spagnoli è stata assolutamente apprezzata e ampiamente sostenuta da Nestlé che ha sempre riconosciuto il grande valore del lavoro umano e professionale della fondatrice di Perugina. Ricordiamo infatti che Nestlé aveva sostenuto, già nel 2009, la redazione di La Storia Siamo Noi (Rai 3) nella realizzazione di un documentario sulla figura della grande imprenditrice, organizzando anche una presentazione del documentario al teatro Morlacchi, con la partecipazione della famiglia Spagnoli. Nel rispetto di ognuno – conclude la nota -, Nestlé è convinta che le celebrazioni della figura di Luisa Spagnoli siano del tutto apprezzabili e condivisibili ma non costituiscano la sede naturale in cui discutere dei progetti che riguardano la vita futura dell’impresa e delle persone che vi lavorano. Su questi temi Nestlé sta operando nei modi e nelle sedi opportune».
La Cgil Con un post sul proprio Facebook, il segretario regionale della Cgil Vincenzo Sgalla risponde a Carla Spagnoli: «La signora Carla Spagnoli, più che alla nonna Luisa, assomiglia a quel nobile perugino, che ‘per diritto ereditario’ sparlava nei salotti di ciò che facevano o non facevano gli altri, senza mai aver fatto nulla lui, con l’unico “merito” di essere nato conte. Mi permetto di dare un consiglio alla signora Spagnoli (Carla): anziché sputare sentenze sul piano industriale degli operai della Perugina, potrebbe impegnarsi a rivitalizzare quello splendido parco che era Città della Domenica, pensato 50 anni fa dalla straordinaria Luisa Spagnoli e purtroppo da anni decadente. Se un giorno avrà voglia, per quanto mi riguarda, sono disponibile a raccontarle gli ultimi vent’anni della nostra fabbrica, a spiegarle cosa hanno fatto gli operai ed il sindacato per tenerla ancora in vita e con 1000 dipendenti. Il tutto senza l’aiuto di Carla Spagnoli, “nobile” per diritto ereditario».
