Sgl Carbon, il blocco

di Marco Torricelli

Martedì, al ministero dello sviluppo economico. Il nuovo appuntamento per la Sgl Carbon di Narni, forse decisivo, è fissato. Per sbloccare la situazione, però, è stato necessario che i lavoratori dessero vita all’ennesima manifestazione clamorosa.

Il blocco Prima una breve assemblea, poi l’incontro della delegazione sindacale e delle istituzioni locali con il management aziendale e poi, visto che risposte nuove non arrivavano, la decisione: quegli elettrodi per i forni elettrici delle acciaierie, che sono il prodotto di eccellenza che, in Italia solo alla Sgl Carbon di Narni si fa, «li usiamo per bloccare i cancelli di ingresso dello stabilimento»

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La protesta E così è stato: hanno caricato gli elettrodi sui ‘muletti’ – stando attenti, e questo la dice lunga su come questi lavoratori siano legati al loro stabilimento e alle cose che produce, a scegliere quelli meno a rischio di danneggiamento – e li hanno portati all’ingresso. Poi li hanno piazzati lì, per terra. Ad impedire l’entrata e l’uscita di qualsiasi mezzo.

L’incontro Ci resteranno «almeno fino a martedì, dopo l’incontro che avremo – alle 15 – al ministero dello sviluppo economico». Già, perché l’eco di quello che stava capitando, in quella piccola parte di mondo, è subito arrivata a Roma e, a strettissimo giro, è arrivata la convocazione. Che farà seguito ad un altro incontro, già programmato per lunedì, tra il governo ed i parlamentari umbri.

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Le risposte E questa volta, dicono i lavoratori, i sindacalisti e anche il sindaco di Narni, Francesco De Rebotti, che ha partecipato all’intensa mattinata insieme all’assessore Marco De Arcangelis, «la multinazionale non potrà fare anche melina, ma dovrà dirci, chiaro e tondo, quali sono le sue intenzioni», che appaiono per la verità sempre più chiare, perché «non ci mandano più materie prime da mesi – racconta un lavoratore – e con quelle che abbiamo in magazzino potremo lavorare, al massimo, fino a marzo».

La politica Secondo Alfredo De Sio, consigliere regionale di Fratelli d’Italia che esprime la propria vicinanza alle proteste dei lavoratori della Sgl Carbon «la solidarietà a questo punto assomiglia molto ad un epitaffio e l’unico sentimento possibile è perciò l’indignazione di fronte ad atti arroganti, vessatori e speculativi che
vanno contrastati con fermezza e decisione». De Sio parla poi di «spoliazione del territorio non è causata solo dalla
crisi, ma anche da azioni speculative rivolte ad aziende sane e competitive che hanno una loro strategicità nel territorio. Il Governo nazionale non ha finora proferito parola ed occorre intervenire subito con decisione e fermezza. Basta con la sudditanza ad interessi estranei agli italiani: le multinazionali possono fare profitti sui nostri territori, ma il lavoro è italiano e occorre difenderlo con un deciso intervento dello stato»