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«Portare la scienza fuori dalle sue stanze, rendendola accessibile a tutti e in particolare alle nuove generazioni». Così gli organizzatori Maurita Passaquieti e Davide Placidi hanno presentato mercoledì Eco Sanfra, il festival dedicato alla sostenibilità e alla ricerca in programma in Umbria dal 24 al 27 settembre.

Cos’è Ispirato al Cantico delle creature di San Francesco, in occasione anche dell’ottocentenario della morte del Santo, Eco Sanfra porta da anni la ricerca climatica fuori dai luoghi tradizionalmente riservati al dibattito scientifico per farlo arrivare anche ai non addetti ai lavori rendendolo comprensibile al grande pubblico, e – sopratutto – a giovani e giovanissimi. Dopo ‘Sorella Acqua’ nel 2024 e ‘Fratello Sole’ lo scorso anno, oggi il fil rouge è la Terra, intesa non solo come ambiente da tutelare ma come risorsa da cui dipende tutto: produzione alimentare, sicurezza, perdita di biodiversità, salute, migrazioni e disuguaglianze. Suolo, comunità e universo diventano così le parole cardine per la terza edizione che prevede incontri, laboratori, spettacoli, mostre e momenti di divulgazione.

Ospiti d’eccellenza Sono oltre 30 gli ospiti tra scienziati, ricercatori, esperti e rappresentanti delle istituzioni. Tra questi nomi di prestigio come l’attivista britannica e premio Nobel per l’ambiente 2026 Sarah Finch che arriverà venerdì 25 direttamente in treno da Londra per parlare della sua missione. Sara Mancuso, tra i massimi esponenti mondiali della neurobiologia vegetale con una lectio magistralis al Teatro Morlacchi dedicata al rapporto tra scienza e tradizione francescana; l’astrofisica, anche volto noto di Superquark, Edwige Pezzulli insieme all’astronauta Esa Andrea Patassa e Angelica De Vito, esperta di migrazioni climatiche. Tra gli altri protagonisti figurano Maria Chiara Gadda, Paolo Iabichino, Italo Carmignani e Mario Acampa.

Momenti per tutti Spazio anche ai più giovani: sono diversi gli appuntamenti dedicati alle scuole giovedì 24, dall’incontro dell’astrofisica Edwige Pezzulli “La Terra vista dallo spazio”, con la partecipazione dell’astronauta Esa Andrea Patassa, al workshop “Cicatrici”, laboratorio rivolto agli studenti delle secondarie per riflettere sulla fragilità della Terra, fino alla presentazione del cortometraggio “Conai” dedicato all’economia circolare.

Da Assisi a Terni Un festival che non solo pensa a tutti, ma che coinvolge tutti e tutto il territorio regionale: il viaggio prende il via in anteprima venerdì 18 settembre ad Assisi, in piazza Inferiore di San Francesco, con “Occhi e Gabbie”, spettacolo realizzato con i detenuti della casa di reclusione di Spoleto. Dopo le quattro giornate perugine, il festival si sposta invece a Terni, per la prima volta nella sua storia: venerdì 2 ottobre, alle 21.15, Palazzo Gazzoli ospiterà Roberto Mercadini con “Noi siamo il Suolo, Noi siamo la Terra”, racconto che intreccia scienza, letteratura e riflessione filosofica sul rapporto tra uomo e pianeta. 

Novità Molte le le novità di quest’anno: la prima Climate Walk, che il 27 settembre trasformerà Perugia in un’aula a cielo aperto sotto la guida della ricercatrice dell’Università di Perugia Anna Laura Pisello ed Eco Visioni, la nuova rassegna cinematografica dedicata ai temi ambientali. Spazio anche poi per la prima volta alla fotografia con la mostra internazionale Walk of Water, in collaborazione con il programma Wwap dell’Unesco. Con l’edizione 2026 Eco Sanfra abbandona poi la formula concentrata in un’unica sede: a Perugia gli appuntamenti saranno infatti distribuiti tra l’auditorium San Francesco al Prato, Fondazione Perugia, il centro servizi camerale Galeazzo Alessi, l’Università per Stranieri, il Teatro Morlacchi e altri spazi del centro storico, trasformando il festival in una manifestazione itinerante. In più, per la prima volta Eco Sanfra fa tappa anche a Terni, allargando ulteriormente i confini del festival: la conclusione è in programma il 2 ottobre proprio a Palazzo Gazzoli con lo spettacolo di Roberto Mercadini.

Interventi Ad aprire la presentazione del festival è stata la presidente della Regione Stefania Proietti, che ha definito Eco Sanfra «un evento necessario», sottolineando l’importanza di riportare i temi ambientali al centro del dibattito, soprattutto tra i giovani «a cui si deve garantire anche il presente, oltre al futuro». Anche per la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi il festival, eredità francescana dell’Umbria, risponde alla necessità di «smettere di consumare il presente» per costruire il futuro. Federico Sisti, segretario generale della Camera di Commercio dell’Umbria, ha raccontato la manifestazione dallo sguardo delle imprese, chiamate a confrontarsi sempre di più con certificazioni e politiche green complesse e difficili da ottenere.