L'assessore Stefano Vinti presenta l'indagine della Doxa (Foto F.Troccoli)

di Ivano Porfiri

Il 15% delle imprese umbre con più di 10 dipendenti non ha l’accesso a internet (la media italiana è inferiore al 6%), percentuale che sale al 25% se si includono quelle con meno di 10 dipendenti. I Comuni umbri hanno tutti accesso alla rete ma «alcune funzioni Ict sembrano esistere solo formalmente, o essere appannaggio di pochi  addetti, e si avverte una cultura informatica ancora lontana dall’auspicato sviluppo della pubblica amministrazione digitale».

L’indagine E’ un quadro in chiaroscuro quello che emerge dall’indagine della Doxa, eseguita su commissione della Regione, sul digital divide e la diffusione delle nuove tecnologie. La ricerca a campione ha visto una serie di sondaggi svolti presso la popolazione, il sistema delle imprese e tutti i Comuni umbri: la prima parte tra il 2009 e il 2010 (già presentata), mentre nel 2012 si è focalizzata l’attenzione su imprese e pubblica amministrazione.

Le aziende Il mondo delle imprese umbre è stato analizzato campionando 600 aziende umbre individuate attraverso criteri legati al settore merceologico (industria, commercio e turismo, servizi alle imprese), alla dimensione (fino a 9 addetti, da 10 a 49 addetti, oltre 50 addetti) ed alla collocazione sul territorio delle due province umbre. I dati emersi non sono troppo incoraggianti: hanno collegamento a internet solo il 75% delle imprese umbre (78,2% a Perugia, 64,9% a Terni), di cui il 74,5% con meno di 10 addetti, l’85,3 con oltre 10 e il 91,7% con oltre 100. La media italiana è del 94%. Il settore più arretrato è il commercio con il 61% delle imprese con un collegamento alla rete. Interrogati sui motivi di una mancata connessione il 60% ha risposto: non ci interessa/non la riteniamo utile; il 6%: i dipendenti potrebbero usare internet per altri scopi.

Sito: 4 imprese su 10 Ancora peggio i dati sull’uso: il 27% trasmette documenti in banca online, il 24% invia o riceve informazioni via internet sui prodotti ai clienti. Scarsa è la condivisione elettronica di informazioni, applicano un software per vendita o acquisti solo un’azienda su tre (la media italiana è superiore al 40%. Le imprese che hanno un portale internet o semplicemente una home page sono il 40,4%, appena il 16,9% con funzioni di e-commerce, comunque superiore alla media nazionale, mentre decisamente indietro si rivelano l’e-procurement e l’automazione dei processi aziendali.

Pubblica amministrazione Per ciò che riguarda la pubblica amministrazione, tutti i 91 Comuni presi in esame hanno accesso alla rete (il 97% degli uffici e l’81% dei dipendenti comunali). «Però – ha commentato Vinti – alcune funzioni sembrano esistere solo formalmente, o essere appannaggio di pochi addetti all’interno del Comune, e si avverte una cultura informatica ancora lontana dall’auspicato sviluppo della Pubblica amministrazione digitale. Su questo versante, ma anche in generale per la maggiore diffusione ed un più consapevole utilizzo degli strumenti e delle possibilità che offrono i sistemi di rete, l’azione della Giunta regionale continuerà ad essere vigile e costante».

Acceso casuale e sporadico Quasi la totalità gestisce le principali banche dati attraverso la rete intranet, ma solo il 13% gestisce in rete gli archivi. Un terzo dei Comuni ha un server dedicato alla posta elettronica. Poco usata la firma digitale: solo il 6% l’ha estesa a tutti i dipendenti. Per ciò che riguarda i servizi online li erogano 7 comuni su 10, la posta elettronica certificata è attivata nel 67% dei Comuni da più di un anno. La carta d’identità elettronica viene erogata solo dal 6% dei Comuni.  «Gli umbri – ha sottolineato l’assessore Vinti – si sono rivelati frequenti utilizzatori, e anche più avanzati della media nazionale nelle attività svolte con il web. Invece, l’accesso alla Pubblica Amministrazione digitale risulta ancora casuale e sporadico, e lontano dalla possibilità di trasformarsi in abitudine e rivoluzionare l’uso dei servizi pubblici, come se la pubblica amministrazione fosse percepita una realtà lontana dal mondo del web e difficilmente digitalizzata».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.