Tommaso Pompei di Open Fiber e il sindaco Andrea Romizi

di Ivano Porfiri

In principio erano i cavidotti di Umbria Digitale, oggi la metà delle abitazioni di Perugia sono raggiunte dalla fibra ottica e, entro maggio, questa percentuale salirà all’80. Questo significa che, inseme a Milano, Torino e Bologna, oggi il capoluogo umbro è l’avanguardia italiana della connessione ultraveloce. A portare questi frutti la sinergia tra Comune e Open Fiber, la società nata da Enel e Cassa depositi e prestiti, che hanno fatto il punto della situazione in una conferenza stampa.

MAPPA: DOVE E QUANDO ARRIVA LA FIBRA

Tempi e quartieri Secondo quanto affermato dai tecnici di Open Fiber, sono quasi completate le abitazioni a Fontivegge e Madonna Alta (circa 90% della copertura), si procede in altre zone limitrofe al centro come Elce-San Marco, Santa Lucia, Pallotta, Monteluce. Il centro e questi quartieri verranno completati entro febbraio. Parallelamente a febbraio-marzo verranno terminati San Sisto e Ponte San Giovanni, così come Ponte Felcino. Marzo sarà anche il mese di San Sisto e Sant’Andrea delle Fratte. Entro maggio l’operazione sarà terminata. I lavori, in totale, riguardano una rete di circa 700 chilometri sono suddivisi in 385 km di rete interrata e 315 km di rete aerea.  La fibra ottica viene portata fino ad appartamenti e uffici in modalità Fiber to the Home (FTTH), in grado di supportare velocità di trasmissione, sia in download che in upload, fino a 1 Gbps (1000 Megabit al secondo). La realizzazione prevede un investimento, interamente sostenuto da Open Fiber di 20 milioni di euro.

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Rivoluzione digitale «È un momento storico per la città di Perugia – ha esordito il sindaco Andrea Romizi -. Ancora non ci rendiamo bene conto di cosa significhi. Grazie alla collaborazione di tutti i livelli istituzionali e alla sinergia con Enel Open Fiber, la nostra città è oggi all’avanguardia e godrà del vantaggio competitivo per alcuni anni rispetto alle altre città. Questa in fibra ottica è la principale infrastruttura al giorno d’oggi e non è un caso se già società come Cisco si sono affacciate a Perugia. Starà a noi farla capire, attraverso una Academy e a progetti con le scuole, per sfruttarla al meglio sia come cittadini che come imprese».

VIDEO: PARLANO ROMIZI E POMPEI

Perché Perugia «Insieme alle città che abbiamo messo nel nostro portfolio con l’acquisizione di Metroweb, cioè Milano, Torino e Bologna – ha sottolineato l’amministratore delegato di Open Fiber, Tommaso Pompei – Perugia diventa il quarto anello dell’ultra broadband in Italia. Ad oggi abbiamo cablato già il 50% delle abitazioni della città, entro aprile-maggio saremo all’80% completando così nei tempi previsti. Per cablare Perugia, portando qualche disagio di cui ci scusiamo, abbiamo impiegato tra le 400 e le 500 persone. Siamo partiti dal lavoro fatto da Umbria Digitale (società regionale che ha cablato le dorsali in fibra ottica, ndr), poi il Comune ci ha agevolato con permessi amministrativi molto agili. Questo sia l’esempio per tutte le altre città Italiane». Sul resto dell’Umbria, Pompei ha detto a Umbria24 che «su Terni stiamo ragionando sulla tempistica della cablatura, già prevista. Mentre per le zone fuori dai centri urbani, quelle a cosiddetto ‘fallimento di mercato’ stiamo partecipando ai bandi del governo con la speranza di aggiudicarceli in tutte le regioni».

BISIO (VODAFONE): «POTENZIALITA’ E COSTI»

Vodafone: «Allacciato qualche centinaio di utenze» Presenti alla conferenza stampa anche i partner commerciali del progetto di Open Fiber, coloro cioè che offriranno la connessione ai clienti finali, appoggiandosi all’infrastruttura di fibra ottica posata da Open Fiber. «Abbiamo già cominciato la commercializzazione – ha spiegato Aldo Bisio, amministratore delegato di Vodafone Italia – dal momento che Open Fiber ci ha consegnato 30 mila unità immobiliari in anticipo sui tempi: ne abbiamo allacciate qualche centinaio. Crediamo che le famiglie saranno abbastanza reattive e spenderanno poco di più per servizi molto migliori». Per Bisio si tratta un «cambio radicale di modello», perché «la terzietà rappresenta una rivoluzione rispetto al modello Telecom con cui ancora oggi ci confrontiamo».

 

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One reply on “Fibra ottica a Perugia, Open Fiber: «Centro cablato entro febbraio, finiremo a maggio. Ragioniamo su Terni»”

  1. Ben venga la fibra ottica a Perugia ma perchè non si parla della ripavimentazione dei quartieri interessati? L’asfalto, vedi zona San Marco, Montegrillo, Ponte d’Oddi è in condizioni vergognose, i lavori di ripristino dei “tecnici” sono scandalosi mettendo a rischio l’incolumità dei pedoni e soprattutto motociclisti!!

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