L'incontro alla Regione col ministro cinese

di Andrea Baffoni

La piccola Umbria svolge lo sguardo verso la grande Cina iniziando ad attivare importanti progettualità di sviluppo dei rapporti economici e commerciali. Questo il tema del seminario che si è svolto a Perugia, venerdì all’Hotel Brufani, che ha visto protagonisti la Regione Umbria e il suo Centro Estero insieme a Italia, agenzia nazionale per l’internazionalizzazione delle imprese e ad autorevoli rappresentanti del governo cinese.

Nuove relazioni commerciali Un programma strutturato di promozione e sostegno all’internazionalizzazione delle imprese umbre e la missione istituzionale della presidente Marini che nel prossimo luglio aprirà relazioni con la regione dello Shandong è stato annunciato dall’assessore regionale allo sviluppo economico, Vincenzo Riommi. «Un valore, quello delle iniziative sul mercato cinese, – ha sottolineato l’assessore Riommi – che si inserisce in un contesto in cui l’Umbria, che fino ad oggi fa registrare circa 100 milioni di euro di export verso la Cina, vuole guadagnare rapidamente quote di mercato puntando sulla forza del suo brand, sulle piattaforme dell’agrofood e della meccanica avanzata quali vettori per l’internazionalizzazione di quella parte del sistema produttivo che guarda con sempre maggiore interesse ai mercati orientali. Una scelta, ha concluso l’assessore, che si inserisce in un contesto di precise scelte di politica industriale che vedono altresì declinate politiche di supporto e di integrazione con le iniziative nazionali anche nei settori del turismo, del restauro dei beni culturali e della sicurezza alimentare che vedono l’Umbria già impegnata in proficui scambi istituzionali e commerciali con la Cina».

Verso Oriente «L’obiettivo del seminario – ha precisato Luigi Rossetti, coordinatore dell’area impresa e lavoro della regione – è quello di stabilire i contorni di una piattaforma di relazioni politico-industriali e istituzionali che possa essere il volano dell’export umbro verso il paese della Grande Muraglia». Secondo Gianluigi Angelantoni, presidente del Centro Estero, «le aziende umbre guardano alla Cina con grande interesse. Sono già presenti realtà importanti che operano in diversi settori. Dalla sanità, all’aereospazio, dall’arredamento alla moda fino al campo dello sfruttamento delle fonti rinnovabili. E’ giunto il momento – ha aggiunto – di strutturare maggiormente la nostra presenza anche attraverso un coinvolgimento diretto delle istituzioni».

La conferenza al Brufani

Capitale degli studenti cinesi Stefania Giannini, rettore dell’Università per Stranieri, ha poi sottolineato l’importanza di coltivare maggiormente il settore della cooperazione culturale e in proposito ha aggiunto: «Perugia rappresenta, in termini di presenze, la capitale italiana degli studenti cinesi e ciò può rappresentare un fattore strategico per questa regione».

Buoni rapporti Su questo ultimo concetto si è detta particolarmente d’accordo Zhang Junfang, ministro consigliere dell’Ambasciata di Cina, che nel corso del suo intervento ha affermato di dovere proprio all’Università degli Stranieri l’inizio della sua carriera diplomatica. «Negli anni ottanta ero una studentessa della vostra università e già in quel periodo – ricorda Junfang – tra i due paesi c’erano dei buoni rapporti anche in virtù di progetti di aiuto a cui l’Italia ha partecipato. Oggi le relazioni diplomatiche sono stabili e c’è molto interesse verso il vostro paese perché avete molte cose che in Cina mancano. Avete tanta tecnologia, creatività, architettura e moda e siete un popolo gentile e amorevole. Perugia – sottolinea il ministro cinese – è una città conosciuta e apprezzata perché tanti funzionari della nostra ambasciata in Italia hanno studiato proprio qui. Vi propongo a tal proposito di pensare ad una giornata in cui tutti gli studenti cinesi della Stranieri si ritrovino in un appuntamento dove scambiare idee, progetti e opportunità reciproche. Dopo Lombardia, Piemonte, Toscana e Marche, l’Umbria sta stringendo relazioni di gemellaggio con alcune regioni cinesi, attraverso le quali – conclude Junfang – sarà possibile costruire opportunità di investimenti per le vostre aziende ed incrementare il vostro export».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.