Perugia 1416 svela il Palio dell’11esima edizione. A realizzarlo Adriana Martorana, studentessa dell’Accademia di belle arti “Pietro Vannucci” che quest’anno ha vinto il concorso indetto dall’associazione, da cui è recentemente uscito il Comune: «Vengo – ha detto Martorana – da un piccolo borgo alle porte di Palermo, ma vivo a Perugia da cinque anni e il mio disegno rappresenta la coesione collettiva che c’è nella città fra i vari Rioni» Perugia 1416 è quest’anno in programma dal 5 al 7 giugno, ma da mercoledì sarà aperta la “taverna Eburnea”. Tra le novità la Sassaiola e il corteo storico in notturna.

A dire che Perugia 1416 «è una manifestazione che si conferma seppur con tante difficoltà noi ci saremo» è stata la presidente Teresa Severini, che ha parlato della manifestazione «di un appuntamento speciale, che sarà arricchita anche dalla novità della “Sassaiola”: i cinque Rioni – ha detto Severini – si sono consolidati e così anche la Compagnia del Grifoncello, la cui fama va oltre i confini di Perugia. Da presidente sono felice che i Rioni abbiano trovato armonia e forza interna».

Dal 3 al 7 giugno porte aperte a “taverna Eburnea”, realizzata ai Giardini Carducci, con apertura serale dalle 19.30 alle 22.30, con la collaborazione dei Rioni Porta Sole e Porta Santa Susanna. La manifestazione partirà poi ufficialmente venerdì 5 giugno: alle 12 in piazza della Repubblica aprirà la mostra mercato “Contrada degli antichi mestieri” e contemporaneamente. Alle 18 in cattedrale santa messa e benedizione del Palio e degli Stendardi rionali, poi via alle sfide: alle 19 in piazza IV Novembre la gara di tiro con l’arco e alle 21.30 la sfida teatrale dei cinque Rioni, che presenteranno spettacoli a tema libero valutati da una giuria esibendosi sulle scale del palazzo dei Priori. Le sfide teatrali vanno a sostituire la competizione delle allegorie del Grande Corteo degli anni precedenti: idea accolta e gestita con grande entusiasmo dai Rioni con “attori in erba” che si mettono in gioco.

Sabato 6 giugno sarà la giornata dedicata alla grande sfida sportiva della “Mossa alla Torre”, prova di forza e resistenza, e al solenne ingresso di Braccio. Alle 18 partirà dal Comune il corteo dei tiratori diretto in piazza Matteotti, dove si terrà la cerimonia di dedica della Torre a Fabrizio Mosci, ideatore della torre. Alle 18.15, quindi, la seconda gara, la coinvolgente “Mossa alla Torre”. Una pausa per ristorarsi in taverna e poi, alle 22 il centro storico sarà attraversato dal suggestivo corteo per l’ingresso di Braccio, lungo corso Vannucci fino a piazza IV Novembre, con la consegna simbolica delle chiavi della città e spettacoli in piazza: fatti e festeggiamenti descritti nella riformanza del Comune del 14 luglio 1416. Alle 23.15 spazio alla terza gara sportiva, ossia la “Corsa del drappo”, una staffetta su 400 metr., seguita a mezzanotte in punto dalla proclamazione da parte di Braccio Fortebracci del Rione vincitore con consegna del Palio 2026 e del Collare della Vittoria.

Domenica 7 giugno la manifestazione avrà ancora sfide e spettacoli: una giornata dedicata a famiglie, con le gare dei bambini, e alla tradizione popolare con spettacoli vari: alle 17 in piazza IV Novembre o spettacolo di bandiera con gli Sbandieratori di Gubbio e alle 17.30 corteo d’ingresso degli atleti aperto dalla Reggenza e costituito da atleti grandi e piccini seguito da uno spettacolo di danza medievale del Gruppo de Danza Medievale de Peroscia. Alle 18 è in programma il Palio dei Bambini con gare di tiro alla fune e la staffetta, seguite dalla premiazione finale della squadra rionale vincitrice. Alle 18.45 “La sassaiola”, ovvero il “ludus perusinus”, rievocazione storica dell’antico gioco perugino nel seicentesimo anniversario del suo bandimento. Ricerca, living history e ricostruzione storica del gioco, unico a essere normato da Statuto, è stata curata della Compagnia del Grifoncello, con la partecipazione degli atleti dei cinque rioni: idue schieramenti, Parte di Sopra (Rioni Porta Sole, P. Sant’Angelo e P. Santa Susanna) e Parte di Sotto (P. San Pietro e Porta Eburnea) si confronteranno con accompagnamento di voce narrante e una lectio dello storico che introdurrà alla ricostruzione delle varie fasi. La manifestazione si chiuderà alle 19.45 nelle taverne dei rioni per la chiusura tra lazzi e motteggi.

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