Un momento di Perugia 1416

di D.B.

Il Comune di Perugia esce da Perugia 1416, la rievocazione storica che proprio quest’anno festeggerà i primi dieci anni di vita. Ad annunciarlo è stato lunedì mattina il vicesindaco Marco Pierini presentando insieme ai vertici dell’associazione la nuova edizione. «L’amministrazione, anche quest’anno, ha dato il suo contributo sia in termini economici sia di collaborazione fattiva, penso al personale, alle maestranze e alle strutture messe a disposizione. Il decennale – ha detto – è anche il momento per prendere atto dell’impossibilità per il Comune di far parte come socio di Perugia 1416, essendo quest’ultima un’associazione di promozione sociale che esclude la presenza di enti pubblici al proprio interno». 

Il futuro Per quanto riguarda il futuro (per quest’anno Palazzo dei Priori ha messo sul piatto 35 mila euro), «come facciamo e continueremo a fare con tutte le altre associazioni che hanno le medesime caratteristiche, valuteremo dunque di anno in anno quale potrà essere il nostro contributo, sulla base dei progetti che saranno presentati. L’associazione Perugia 1416, del resto, dopo dieci anni è matura per poter camminare con le proprie gambe e naturalmente, come succede per tutte le Aps, gli enti la accompagneranno per come potranno e riterranno opportuno». Insomma, dopo un decennio attraversato anche da molte polemiche si chiude ufficialmente il rapporto tra il Comune e la manifestazione.

Il decennale Questa decima edizione si terrà dal 13 al 15 giugno e sarà dedicata alla memoria del professor Franco Ivan Nucciarelli, ideatore e anima della manifestazione recentemente scomparso. «Un traguardo importante – ha sottolineato a proposito del decennale Teresa Severini, presidente dell’associazione – frutto di anni di crescita, emozioni, generoso volontariato e fiducia. Questa edizione è dedicata a chi tanto ha saputo dare con generosità, come Franco Ivan Nucciarelli, ma anche Marco Rufini e Alberto Maria Sartore, mentori di questa storia».

I commenti Per Bianca Maria Tagliaferri, vicepresidente del consiglio regionale, si tratta di «un momento straordinario per la città», capace di far riscoprire e vivere il centro storico in un’atmosfera festosa. Il direttore artistico Stefano Venarucci ha ricordato il valore aggregativo delle rievocazioni: «Hanno una capacità unica di ricostruire comunità. Dieci anni sono un tempo lungo, ma anche breve, se si pensa a quanto lavoro ci sia voluto per consolidare questa manifestazione».

Gli appuntamenti Il programma si aprirà ufficialmente il 13 giugno, ma sarà anticipato da due appuntamenti di rilievo: il convegno «Le rievocazioni di Medioevo e Rinascimento in Italia centrale: identità storica e prospettive», che si terrà il 16 maggio con il coordinamento del medievista Tommaso di Carpegna Falconieri, e il Convivium Perusinum, evento enogastronomico di taglio storico.

Il programma Nel cuore della festa, da venerdì 13 a domenica 15, andrà in scena il “passaggio tra Medioevo e Rinascimento”, con eventi che uniranno «rigore storico e coinvolgimento popolare». I due momenti centrali saranno, come da tradizione, la rievocazione dell’ingresso in città di Braccio Fortebracci, prevista in notturna sabato 14, e la consegna delle chiavi della città, che precederà corteo storico domenica. Il tema comune dei cortei rionali quest’anno sarà «Del potere e dei poteri: potere sacro e temporale prima e dopo Braccio». Cortei, scenografie e allegorie saranno valutati insieme ai punteggi delle tre gare tradizionali – tiro con l’arco, mossa alla torre, corsa del drappo – per decretare il Rione vincitore del Palio d’artista 2025.

Gli eventi Il programma prevede anche una serie di attività collaterali: visite guidate ai tesori della città, spettacoli di tamburi e bandiere, danze, cori, artisti di strada, un mercato artigiano e videomapping rievocativo sulla facciata del Palazzo dei Priori nelle serate di sabato e domenica. Una webcam garantirà il collegamento in streaming della manifestazione. Spazio anche per i bambini. Per la prima volta si terrà una gara di tiro alla fune per i Piccoli rionali, dai 6 ai 10 anni, che si sfideranno venerdì pomeriggio in piazza IV Novembre. La squadra vincitrice riceverà il premio ufficiale domenica, sulla scalinata di Palazzo dei Priori. Le scuole saranno inoltre coinvolte con attività didattiche in classe curate da Perugia1416. Tra le iniziative in evidenza anche il gioco virtuale della Sassaiola, una mostra che ne racconta la storia, e la presenza delle Pigotte Unicef in abiti rionali.

Cibo e altro ancora Non mancherà la componente gastronomica: dalle Taverne rionali alle pizze della Pizzeria Marchigiana, fino ai gelati a tema dei Rioni firmati Mastro Cianuri. Saranno diffusi anche video di antiche ricette, realizzate da Giovanni da Montemalbe. La cerimonia conclusiva si terrà il 17 giugno nell’Aula Magna dell’Università per Stranieri, dove sarà proclamato l’Ambasciatore di Perugia1416 all’estero 2025, «nel segno di una sempre più marcata vocazione internazionale dell’evento». «Perugia1416 – ha concluso Severini – vuole suscitare interesse per la storia, l’identità locale e il patrimonio immateriale. Ma soprattutto, il vero patrimonio della manifestazione è quello sociale, che promuove inclusione e dialogo tra generazioni e culture». Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale www.perugia1416.com.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.