Gli operai davanti ai cancelli (foto archivio Fabrizi)

di Chiara Fabrizi
Twitter @chilodice

Revocato lo sciopero, resta lo stato di agitazione. Sono una decina gli operai della ex-Pozzi rientrati a lavoro dopo il pagamento della prima metà dello stipendio di novembre, annunciato un paio di giorni fa e riscosso venerdì dalle tute blu. A varcare i cancelli del polo metallurgico, dopo tre settimane ad alta tensione, sono stati alcuni lavoratori in forze all’Isotta Fraschini (alluminio) chiamati ad evadere una piccola commessa Fiat, si parla di 160 testate, che già avrebbe dovuta essere consegnata.

VIDEO. LA PROTESTA DEGLI OPERAI A CONFINDUSTRIA

I LAVORATORI SCENDONO IN STRADA. FOTOGALLERY.

Ims Lunedì, con ogni probabilità, si rimetteranno a lavoro anche parte delle maestranze della Ims (ghisa) incaricate di eseguire le prime manutenzioni e ultimare alcune produzioni rimaste bloccate in azienda a causa dallo sciopero che ha animato l’inizio del 2013. Non è chiaro, almeno al momento, quanti lavoratori prenderanno posto nei vari reparti, considerato che il cubilotto, cuore della fonderia, prima di tornare in funzione dovrà godere del balsamo di una serie di interventi sulla cui copertura finanziaria starebbero tentando di trovare la quadra i vertici di Santo Chiodo. All’Ims, oltre la manutenzione degli impianti, si attende l’approvvigionamento delle materie prime, a cominciare dal carbone, al momento non ancora disponibili nei magazzini dell’ultimo polmone industriale della città. Qualcosa in più, comunque, lo si capirà nei prossimi, ma i tempi della ripresa saranno dettati, come sempre, dai livelli di liquidità.

VIDEO. LE RISPOSTE DEL SINDACO BENEDETTI

IMS. GLI OPERAI TORNANO IN COMUNE. GALLERY

Francesi all’Isotta Mentre si tenta di rimettere insieme i cocci e far ripartire la produzione, continua a scorrere incessante il fiume di indiscrezioni intorno alle manovre disegnate dal Casti group per traghettare il polo metallurgico in acque meno burrascose. Già, perché le conferme arrivate dalla proprietà sulla trattativa con un gruppo industriale francese, interessato all’affitto del ramo di azienda Isotta, hanno già messo in allerta istituzioni e sindacati, preoccupati per i dettagli dell’accordo sul futuro delle maestranze e pure degli impianti. Al tavolo di crisi in Regione i vertici del Casti hanno già assicurato il mantenimento dei livelli occupazionali, ma le parole, almeno in una fase così delicata, non sono ritenute sufficienti e l’imperativo resta scongiurare scenari inquietanti, tutelando il polo e i lavoratori. A dare il via libera all’operazione, va detto, sarà comunque il tribunale di Spoleto, che ormai da una decina di giorni, ha in mano la proposta di concordato.

VIDEO. IL CORTEO NON AUTORIZZATO DEI DIPENDENTI

IL PRESIDIO AI CANCELLI. FOTOGALLERY

Il ministero Viene da più parti definita «fumosa», invece, la trattativa avviata nelle ultime settimane sulla Ims. La proprietà al tavolo di crisi si è, infatti, detta in cerca di capitali freschi anche sulla ghisa, circa 200 lavoratori, senza però entrare nel merito di tempi e forme. Da palazzo Donini fanno sapere che nei giorni scorsi la delicata vertenza è stata portata all’attenzione del ministero dello Sviluppo economico che, stando a quanto risulta, ieri avrebbe incontrato i vertici del Casti. Nulla trapela sull’esito del faccia a faccia, ma è probabile che a inizio settimana venga formalizzata una nuova convocazione.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.