I dati dell’Osservatorio nazionale della Cgil sulla cassa integrazione dicono che «nella nostra regione il ricorso agli ammortizzatori sociali resta molto forte». Mentre a livello nazionale c’è un calo complessivo del 21,14%, in Umbria la flessione è infatti molto più contenuta e si ferma all’1,12%.
Crisi industriale In una «crisi industriale – spiegano in una nota la segreteria regionale del sindacato – ancora più drammatica di quella finanziaria», i lavoratori umbri in cassa integrazione sono quasi 21 mila di cui ben 13 mila in deroga. In cassa integrazione ordinaria invece ci sono 3.834 persone, trecento in più di quelle che percepiscono la cassa integrazione straordinaria.
I dati Confrontando poi i primi otto mesi del 2011 con lo stesso periodo del 2010, si nota come le ore di Cigo (cassa integrazione ordinaria) calano del 13,8% mentre le ore di Cigs (cassa integrazione straordinaria) aumentando del 5,04% e quelle le ore di Cigd (cassa integrazione in deroga) aumentano dell’1,60%.
Cgil: dato drammaticamente pesante Quindi – osserva la Cgil – si conferma il dato drammaticamente pesante della crisi e la nostra regione risulta essere lontana dal trend nazionale». Su 59 richieste, da parte delle aziende, di ricorso agli ammortizzatori sociali la quasi totalità è a causa di crisi aziendali. Un dato che secondo il sindacato testimonia «la strutturalità della crisi industriale che la regione sta vivendo». Il numero di aziende in amministrazione controllata passa da zero a due, quelle con contratto di solidarietà da due a dieci mentre quelle fallite da due a quattro.

