di Iv. Por.

La fibra ottica “spenta” è stata già portata nella metà delle case di Perugia e, ad aprile, verrà raggiunto l’obiettivo dell’80 per cento di copertura ovvero circa 50 mila abitazioni. Grazie a questo, a brevissimo partiranno le offerte commerciali per la connessione a 1 Giga per i cittadini da parte dei principali operatori. È Tommaso Pompei, amministratore delegato di Open Fiber, la società partecipata da Enel e Cassa depositi e prestiti, ad affermare in una intervista a Repubblica, che «siamo addirittura in anticipo sulla nostra tabella di marcia: il piano di Open Fiber per collegare 9,5 milioni di utenti in fibra entro il 2021 procede secondo le previsioni e anche meglio del previsto». Questo, mentre anche l’altro competitor Tim sta accelerando e afferma di aver già cablato 10 mila abitazioni del capoluogo umbro.

TIM: 10 MILA CASE CABLATE

Perugia: la situazione oggi «In aprile – dice Pompei – nell’intervista rilasciata ad Affari & Finanza, avevo detto che a Perugia avremmo allacciato i primi 50 utenti prima di giugno per il test definitivo, che avremmo iniziato i lavori effettivi a settembre prevedendo di arrivare a una copertura dell’80% delle unità abitative prima dell’estate 2017. Oggi la situazione è la seguente: a dicembre scorso eravamo al 50% di copertura e il raggiungimento dell’obiettivo dell’80% è stato anticipato ad aprile».

IL PIANO DI ENEL – PRIMI CONTRATTI A GENNAIO

Via alle campagne Vodafone e Wind Ma non c’è solo questo. «Avevamo anche detto – prosegue Pompei – che avremmo avviato il lancio commerciale solo al raggiungimento di un tasso di copertura dell’80%, ma la domanda di banda ultralarga sta crescendo e si è deciso di accelerare i tempi. Non l’abbiamo deciso noi, ma i nostri due maggior partner commerciali: Vodafone e Wind. Sono loro che premono per tagliare i tempi e infatti a Perugia sono già partite le campagne pubblicitarie dei due operatori per iniziare a raccogliere abbonati. Perugia è stato insomma un test riuscito, e ci ha dato modo di accelerare anche sulla restante parte del piano».

LA RISPOSTA DI TIM

Al lavoro 450 persone Tutti hanno visto le squadre di operai Sirti, vestiti d arancione, posare la fibra ottica nei microsolchi che hanno tagliato praticamente tutte le strade intorno al centro e ai principali quartieri. «Solo a Perugia – chiarisce Pompei – in questo momento per il completamento della rete sono al lavoro 450 persone. A partire dai primi mesi del 2017 andranno a pieno regime tutte le altre nove città, dato che abbiamo già firmato le convenzioni con tutte le amministrazioni locali». Grazie al test «riuscito» a Perugia, infatti «sono partiti i lavori in altre città: Palermo, Catania, Bari Napoli, Firenze, Venezia, Cagliari e Padova, Genova partirà a breve. Oggi abbiamo cantieri aperti che entro l’anno collegheranno un altro milione di abitazioni”.

IL PIANO PER LE AREE INDUSTRIALI

Dove e a che prezzo Ciò che preme sapere agli utenti, ora, è se la fibra arriva a casa loro e quanto pagheranno la connessione. Per sapere questo, bisognerà attendere ancora pochi giorni, cioè l’avvio delle offerte commerciali. Di sicuro la copertura verrà garantita nella “città densa”: centro, Fontivegge, Madonna Alta, Ferro di Cavallo, ma anche tutta la zona universitaria da Elce fino a San Marco, Montegrillo, Ponte D’Oddi, la zona dei Ponti, tutta l’area intorno a San Sisto, Sant’Andrea delle Fratte, Settevalli. Se si considera che la fibra arriverà all’80 per cento delle abitazioni e l’85 per cento della popolazione, significa che fuori resteranno le frazioni staccate e lontane. Per le offerte, inizialmente si dovrebbe restare al prezzo oggi applicato per la fibra a 100 Mega cioè tra i 25 e i 30 euro al mese.

FIBRA ENEL: LA MAPPA INTERATTIVA E LE CITTÀ UMBRE COINVOLTE

Open Fiber e Anas Intanto, Open Fiber prosegue la strategia delle alleanze, firmando con Anas la prima convenzione per la diffusione della banda ultralarga in Italia che consentirà l’installazione – sulla rete stradale dell’Anas – di reti di comunicazioni elettroniche ad alta velocità in fibra ottica. «La convenzione – commenta il presidente di Anas Gianni Vittorio Armani – ci consente la possibilità di realizzare le infrastrutture di rete in fibra ottica, anche per conto di Open Fiber, permettendo così di ridurre il digital divide. La capillarità della rete stradale di Anas costituisce, infatti, elemento di forza e di attrazione di investimenti per gli operatori che potranno così promuovere una maggiore diffusione dell’accesso ai servizi internet based ad alta velocità in tutta Italia. Il programma Anas prevede una prima fase di posa della fibra ottica (spenta) fino a circa 3.000 km di rete, a partire dall’anno in corso».

ANCHE TISCALI COPRIRÀ L’INTERO TERRITORIO CON WIFI: IL PIANO

Strade intelligenti L’infrastrutturazione delle strade con reti in fibra ottica sarà, inoltre, di necessario supporto alla diffusione della tecnologia “Smart Road” che Anas sta già realizzando e che consentirà di offrire servizi all’avanguardia, basati sul dialogo veicolo-infrastruttura e veicolo-veicolo. Attraverso l’implementazione di ‘strade intelligenti’ verranno innalzati gli standard di sicurezza migliorando la qualità del servizio offerto da Anas ai propri clienti. La digitalizzazione delle strade consentirà, inoltre, una migliore gestione dei dati e un controllo ‘in tempo reale’ dei flussi di traffico, strumenti fondamentali per facilitare e migliorare la mobilità di persone e merci.