di C.F.
Contro la ventina di telecamere invadenti e contestate dei sindacati spunta l’ipotesi di un ricorso al Garante per la privacy. Sono pronti ad avviare una serie di valutazioni di natura legale le sigle dei metalmeccanici intenzionati almeno a capire quale percorso di tutela potrebbe essere avviato per spegnere circa il 20% degli occhi elettronici che compongono il nuovo impianto di videosorveglianza acceso da alcuni giorni all’interno di Ast senza accordo sindacale.
Sindacati all’ex Ispettorato per le telecamere Già, perché venerdì mattina la Direzionte territoriale del lavoro (Dtl, ossia l’ex Ispettorato) ha ricevuto le Rsu del sito siderurgico di Terni che, all’indomani dell’entrata in funzione del sistema regolarmente autorizzato, avevano richiesto un incontro urgente. Qui i rappresentanti dei lavoratori sono tornati a spiegare come, a loro avviso, una telecamera su quattro sia in posizione dubbia, inquadrando le tute blu al lavoro. Occhi elettronici discutibili per i sindacati sarebbero presenti, ad esempio, all’interno dei magazzini e lungo le vie di passaggio. I funzionari della Dtl hanno ascoltato le perplessità delle Rsu, le stesse che erano al tavolo della videosorveglianza aperto con l’azienda e su cui non si è trovato l’accordo, e poi ha spiegato che il progetto vagliato è stato ritenuto legittimo e per questo autorizzato.
Ipotesi ricorso al Garante della privacy Inutile le sollecitazioni delle Rsu a una verifica in loco perché, hanno spiegato dalla Dtl, il sopralluogo non è obbligatorio. Margini per tentare di rivedere la decisione unilaterale dell’azienda, insomma, non se ne sono rilevate. Per questo i rappresentanti dei lavoratori hanno sostanzialmente concordato di avviare una serie di verifiche con gli uffici legali delle organizzazioni sindacali dei metalmeccanici al fine di verificare se sussistono percorsi sindacali e collettivi per ridiscutere l’impianto di videosorveglianza di Ast. Tra le ipotesi anche quella di un ricorso al Garante per la privacy.
Uilm: «Pulizie non solo per grandi occasioni» Intanto sempre venerdì, la Uilm-Uil è intervenuta sulle pulizie e manutenzioni in corso in questi giorni all’interno del sito siderurgico, stigmatizzando la concomitanza degli interventi di decoro con l’arrivo del nuovo amministratore delegato Massimiliano Burelli: «Riteniamo assolutamente apprezzabile l’impegno che la direzione aziendale sta esprimendo, in queste ore e nelle diverse aree, per la pulizia industriale, ordine e decoro degli ambienti di lavoro. Lo riteniamo condivisibile al punto da considerarlo un aspetto che può, anzi deve trovare continuità e ripetitività ma anche espandersi dalle attuali vie di passaggio ai vari pulpiti, box e zone di lavoro, fino a spogliatoi e bagni per i Lavoratori. Auspichiamo – prosegue il sindaco – che questo impegno non rappresenti sostanzialmente il benvenuto al nuovo amministratore delegato, bensì diventi un valore da condividere insieme ai lavoratori e da perseguire al fine di rendere l’azienda migliore e maggiormente qualificata».
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