di Eleonora Rosati
Il teatro è teatro. E quello dialettale non è di serie B. Gli attori recitano ed emozionano allo stesso modo del teatro in lingua, ed anzi, a volte, con il dialetto si riesce a dare ancora più vigore ad un testo.
L’evento A dimostrazione di ciò, ecco rinnovato l’appuntamento (siamo alla quarta edizione) con il Festival del teatro dialettale intitolato a Renato Brogelli, dal 26 luglio al 10 agosto, nel parco Rosselli. Grazie al contributo dell’assessorato alla cultura, della prima circoscrizione, della Nuova compagnia teatro ‘Città di Terni’ e della Uilt (Unione italiana teatro libero) regionale. Visto il successo di pubblico delle scorse edizioni, anche quest’anno, per ben tre weekend, sei compagnie teatrali si esibiranno sul palco per contendersi il premio finale di un Festival atteso ormai a livello nazionale.
Grande partecipazione Sedici compagnie, provenienti da diverse regioni italiane, hanno partecipato all’evento ed un’apposita commissione ha selezionato le sei finaliste (due le umbre) tra le quali verranno premiati i vincitori, nella serata finale del 19 Agosto, quando la Nuova compagnia teatro ‘Città di Terni’, fulcro dell’organizzazione del Festival, metterà in scena la commedia ‘Quannu lu ladru non porta guai’ di Dario Fo, su regia di Silvano Locci. «Siamo partiti in sordina, ma stiamo crescendo sempre di più – spiega Locci – ed abbiamo ricevuto tante richieste di partecipazione, anche dopo la chiusura del bando di concorso, da diverse città italiane».
Pari dignità Segno che, nonostante le sempre maggiori difficoltà a muoversi delle compagnie teatrali a causa della crisi economica, al teatro non si vuole rinunciare, nemmeno a quello dialettale «che merita la stessa dignità di quello in italiano, poiché ci permette di riscoprire culture e tradizioni del nostro territorio che tendiamo a perdere», sottolinea il presidente regionale della Uilt, Lauro Antoniucci. «Questo Festival è nato per scommessa», prosegue Stefano Bolletta, presidente della prima circoscrizione, «ma anche quest’anno, grazie anche al sostegno economico dell’assessorato alla cultura, vogliamo portare, tramite gli spettacoli che andranno in scena, il folklore del nostro territorio a conoscenza dell’Italia intera».
Le tradizioni L’iniziativa si affianca a quella del Festival ‘Tra monti ed acque’, con la quale ha in comune lo scopo di valorizzazione del territorio: tra Piediluco, Marmore, la Valdiserra e la Valnerina, luoghi dove la natura odora ancora di buono, ci saranno rievocazioni storiche, sagre di prodotti tipici, escursioni e manifestazioni culturali e sportive per tutta l’estate. Tra tutte, la decima edizione del Festival di musica antica in Valnerina ‘Parco in…musica’, dal 25 agosto al 3 settembre. «Abbiamo fatto uno sforzo per creare un percorso sinergico che colleghi i vari eventi – spiega l’assessore alla cultura del comune, Simone Guerra – pensando soprattutto ai tanti cittadini che quest’anno, a causa delle difficoltà economiche, saranno costretti a rimanere in città». Tante occasioni diverse, insomma, rivolte a tutte le età, per riscoprire le nostre sempre care, ma troppo spesso dimenticate, tradizioni popolari.
