Due artisti lontani per linguaggio, sensibilità e visione, ma uniti da un legame profondo che attraversa la storia dell’arte del Novecento. È attorno a questa riflessione che prende forma ‘Guidi – Tancredi. Un nodo invisibile’, la nuova mostra ospitata dal Ciac – Centro italiano arte contemporanea di Foligno, visitabile fino al 27 settembre. Promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di risparmio di Foligno, l’esposizione riunisce oltre settanta opere di Virgilio Guidi e Tancredi Parmeggiani, proponendo un confronto inedito tra due protagonisti dell’arte italiana del secolo scorso.

Curata da Italo Tomassoni e Giovanni Granzotto, la mostra accosta i capolavori realizzati da Guidi tra gli anni ’20 e ’30 alle opere più significative di Tancredi degli anni ’50 e ’60, costruendo un percorso che mette in dialogo due modi diversi di intendere la pittura. Da una parte la ricerca di Guidi, fondata sull’equilibrio tra luce, forma, colore e spazio e legata alla tradizione veneziana. Dall’altra quella di Tancredi, artista sostenuto da Peggy Guggenheim e vicino allo Spazialismo, che trasforma il segno e il colore in strumenti di esplorazione della dimensione interiore. Filo conduttore è proprio quel ‘nodo invisibile’ che dà il titolo alla mostra: un rapporto sotterraneo che supera le differenze stilistiche per interrogare il senso stesso della creazione artistica.

«Il dialogo tra i due artisti – spiega il curatore Italo Tomassoni – può essere interpretato attraverso la metafora del ‘Nodo Borromeo’ elaborata da Jacques Lacan: un intreccio tra reale, simbolico e immaginario che diventa chiave di accesso alle profondità dell’essere e della creazione artistica. In Guidi questa struttura si organizza armonicamente nella sintesi di luce, forma, colore e spazio. In Tancredi, invece, si contrae fino a trasformarsi in una tensione psicologica estrema, in una pittura che registra il dramma dell’esistenza e l’instabilità della coscienza contemporanea».

L’esposizione offre anche l’occasione per approfondire il rapporto personale e artistico tra i due pittori. Una relazione documentata già nel 1949, quando Guidi presentò il giovane Tancredi alla sua prima mostra personale veneziana, e consolidata pochi anni dopo, nel 1953, in occasione dell’esposizione alla Galleria del Naviglio di Milano, sostenuta anche da Peggy Guggenheim.

Ma è proprio nelle profonde differenze tra i due artisti che si può trovare il loro punto di incontro: «Guidi attraversa il Novecento cercando nella luce la verità della natura, senza mai diventarne ostaggio: viveva la contemporaneità con l’occhio rivolto alla storia e il pensiero proiettato al futuro – dice il curatore Giovanni Granzotto – Tancredi, invece, è stato ‘un uragano leggero’. Ha trasformato lo spazio in un campo mentale attraversato da energia, angoscia e libertà. È in questa distanza che nasce il loro invisibile punto di contatto: la necessità profonda di fare della pittura una forma assoluta di verità interiore».

Oltre al valore storico-artistico, il progetto propone anche una riflessione sul ruolo dell’opera d’arte nella contemporaneità. In un’epoca dominata dalla riproducibilità delle immagini e dalla loro progressiva smaterializzazione, la mostra riafferma la centralità dell’opera originale, intesa come presenza fisica e irripetibile. L’allestimento è stato concepito come un attraversamento delle tensioni e delle contraddizioni del Novecento, offrendo una lettura originale di due figure fondamentali della cultura italiana e invitando il pubblico a riscoprire, attraverso le differenze, le sorprendenti affinità che continuano a parlare al presente.

La mostra è visitabile al Ciac di Foligno, in via del Campanile 13, dal giovedì alla domenica, dalle 10.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 19. Il biglietto comprende anche la visita alla collezione permanente del museo e all’ex Chiesa della Santissima Trinità, che ospita la Calamita Cosmica di Gino De Dominicis. L’ingresso è gratuito per bambini fino a 5 anni, guide turistiche, giornalisti, portatori di handicap e loro accompagnatori. Maggiori informazioni e biglietteria online sul sito del Centro espositivo.

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