di Iv. Por.
«Stay fast, stay fit with Ijf14». E’ questo lo slogan del Festival internazionale del giornalismo 2014 in un mondo che cambia così rapidamente da mettere continuamente tutto in discussione nel mondo dell’informazione e in cui «la sfida è quella della sopravvivenza della professione», per dirla con la fondatrice Arianna Ciccone. L’VIII edizione si terrà a Perugia dal 30 aprile al 4 maggio e vedrà al centro due temi: l’ascesa del lettore nell’era dell’open web e il caso Snowden (a partire dallo scoop del Guardian e tutte le sue innumerevoli implicazioni).
Ciccone: «Cambiamento fulmineo» «Lo slogan – hanno spiegato Ciccone in italiano e poi il compagno Chris Potter in inglese – è stato scelto per dire che il giornalismo deve essere visto come un palestra per stare dietro a questo cambiamento così veloce che rischia di travolgerci tutti. Voglio sottolineare che anche quest’anno, nel primo festival nato grazie al crowdfunding, tutto sarà possibile grazie a 200 volontari provenienti da 25 paesi diversi. Avremo così oltre 200 eventi, quasi 400 speaker da tutto il mondo, tutto rigorosamente a ingresso libero. Tra gli eventi di punta ci saranno 4 keynote speech, giornalisti da tutto il mondo con l’Ucraina protagonista. Affronteremo temi di attualità come quello dei commenti online e l’anonimato. In totale avremo 50 workshop ad ingresso gratuito. Alcuni direttamente da Google per aggiornarsi, ad esempio, su Google News. Tra i personaggi Lirio Abbate e Pif con un’anteprima dello spettacolo teatrale che stanno allestendo, Paolo Mieli e Corrado Augias per la prima volta al Festival, Travaglio, Daria Bignardi, Alan Friedman, Corrado Formigli, Mentana in Twitter view (dobbiamo convincerlo a tornare su Twitter), Carlo Cracco sulla cucina regionale, faremo un processo alla Zanzara con Cruciani e Parenzo, ci sarà Radio Capital con Zucconi e anche l’ex ministro Kyenge, che avevamo invitata quando era ministro».
Lettore al centro Se tutto cambia così rapidamente, è al lettore – sottolineano gli organizzatori – che le redazioni guardano per capirne le abitudini e adattarsi, per aderire naturalmente all’«ecosistema del web», quello del «flusso libero» d’informazioni più simile alle dinamiche dei social network che alle classiche gerarchie top-down. È al lettore che bisogna tornare per conquistarsi credibilità, fiducia e disponibilità all’acquisto. Al lettore bisogna parlare per coinvolgerlo nella vita della redazione e della notizia stessa, perché una comunità forte può prendersi cura del lavoro giornalistico, aiutarlo a migliorare e a crescere anche dal punto di vista economico. Ed è l’attenzione del lettore che si cerca in tutti i modi di catturare, cercando di sconfinare nel terreno della viralità, una delle ossessioni più ricorrenti degli ultimi mesi di dibattito mondiale: dietro al successo di un post, o di una testata online, c’è una scienza ancora da decifrare che sta impegnando le analisi degli esperti e il denaro degli investitori.
La sopravvivenza «L’obiettivo, al solito – rimarca Ciccone – è la sopravvivenza della professione, mai come oggi vessata da poteri di varia grandezza in una sorta di “guerra al giornalismo” che dalle intercettazioni contro la Associated Press alle pressioni sul Guardian ha dovuto fare i conti con uno degli scoop del decennio (il caso Snowden, ndr), quella sorveglianza globale per la quale l’esercizio del disvelamento della verità diventa sempre più faticoso tra le ritrosie di chi non vuole compromettersi contro un potere immenso e i mezzi di cui la politica dispone contro la libera informazione. Il giornalismo è cambiato ma la sua funzione resta essenziale: davanti a sé ha uno sterminato campo d’azione per cercare di sperimentare, sopravvivere e prosperare. Un campo tanto grande e inesplorato da far paura».
Volontari dal mondo Come sempre arriveranno da tutto il mondo i volontari del Festival, studenti, aspiranti giornalisti, fotografi provenienti 25 Paesi diversi: Albania, Armenia, Australia, Bielorussia, Belgio, Bulgaria, Canada, Cina, Egitto, Francia, Germania, Iraq, Italia, Lituania, Portogallo, Romania, Russia, Spagna, Filippine, Tunisia, Gran Bretagna, Ucraina, USA, Uzbekistan.
Crowdfunding, sponsor e polemiche Come noto l’edizione 2014 è un evento speciale, nato dalla polemica con gli enti pubblici umbri e reso possibile dal contributo di sponsor e dai 115.420 euro raccolti in 90 giorni di crowdfunding. «Ne abbiamo fatto una questione di principio – sottolinea Ciccone – credo legittima ma l’Umbria c’è sia con la partecipazione di aziende e persone del posto che con la Camera di commercio». L’ente camerale è, infatti, l’unico sponsor “istituzionale” locale. Tra gli sponsor confermati Tim, Enel Sky, Nestlé, ma spiccano Amazon (main sponsor), Google e Autostrade per l’Italia. Oltre alla Camera di commercio di Perugia, altra istituzione che ha contribuito è la Commissione europea rappresentanza per l’Italia.
Anteprima a Roma Novità sarà un evento speciale, organizzato con Enel, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, lunedì 28 aprile alle ore 21 (ingresso libero): “War on journalism. Lo scontro media e potere” con Ezio Mauro, direttore La Repubblica e Alan Rusbridger direttore The Guardian. Modera: Enrico Franceschini, La Repubblica.
Programma Per il programma completo del Festival si può visitare il sito. Ma qui pubblichiamo alcuni eventi speciali e personaggi che li connoteranno:
KEYNOTE SPEECH
Jeff Jarvis J-School City University of New York
Margaret Sullivan Public editor The New York Times
Richard Gingras Director news & social products Google
Wolfgang Blau director digital strategy The Guardian
DATA JOURNALISM SCHOOL
In collaborazione con European Journalism Center e Open Knowledge Foundation, 13 appuntamenti in 5 giorni tra panel e workshop con alcuni degli esperti di data journalism più noti al mondo: Simon Rogers (Twitter), Giannina Segnini, Aron Pilhofer (New York Times), Craig Silverman, Steve Doig…
ONA – Online News Association
La Online News Association, una delle più importanti associazioni di giornalisti digitali, lancerà al Festival Internazionale del Giornalismo la seconda parte della sua “Iniziativa deontologica” (Ethics Initiative): una cassetta degli attrezzi per costruire “codici etici fai-da-te”. Un esercizio collettivo per identificare in crowdsourcing i temi e le questioni etiche cui ciascuno o ciascuna organizzazione deve dare una risposta.
Sono previsti inoltre diversi appuntamenti – workshop e panel – su alcuni dei principali temi del giornalismo digitale: personal brand e reputazione online, video e mobile journalism crossmediale, sfide etiche…
PANEL DISCUSSION
Al centro dei dibattiti temi legati all’attualità e ai cambiamenti nel mondo giornalistico. Tra i tanti:
L’avventura del crowdfunding (l’esperienza dell’olandese De Correspondent che in pochi mesi ha raccolto oltre 1 milioni di euro a sostegno del suo progetto online, e i primi tentativi in Italia di reportage sostenuti dai lettori),
La ricerca di nuovi modelli di business (non solo paywall),
Il futuro dei media in Africa,
L’effetto delle rivelazioni di Edward Snowden sul giornalismo (cosa significa per l’informazione lo scoop su NSA e la sorveglianza di massa digitale),
Lo stato dei media indipendenti in Russia,
La Siria, la guerra, i media e le verità,
L’approssimarsi dell’era all-digital,
Il giornalismo economico-finanzario in Sud America,
Le donne nei media,
La giornata mondiale della libertà di stampa: esperienze a confronto,
Nuove metriche per la valutazione delle performance online,
Hate speech e libertà di espressione,
I commenti online e l’anonimato,
Il dominio della comunicazione politica sulla narrazione giornalistica, e altro ancora.
WORKSHOP
Il festival offrirà al pubblico circa 50 workshop gratuiti (inclusi quelli sul data journalism e quelli organizzati da ONA e quelli più tecnici dell’Hackers’ Corner) tenuti da alcuni dei principali esperti a livello internazionale.
Per la prima volta quest’anno alcuni workshop sono stati organizzati direttamente da Google, per far conoscere e approfondire tutte le potenzialità di Google News, e da Twitter “Content discovery, curation, verification.
L’elenco completo dei workshop qui.
PRESENTAZIONI
Case history, start-up e nuove realtà e tendenze editoriali:
Storyful
Agenzia di acquisizione, verifica e curation di materiale multimediale veicolato dai social network, che vanta clienti come BBC, New York Times, Wall Street Journal: fondata nel 2010 dal giornalista irlandese Mark Little, è stata acquisita a fine 2013 da News Corp di Rupert Murdoch per un valore di 18 milioni di euro.
Liquid News Room
Liquid Newsroom è una cloud app che integra le real time news, gli utenti e i loro interessi, in un processo di smistamento delle fonti gestito da tre diverse figure redazionali: il signal amplifier, il sourcing specialist e il data analyst.
Brown Moses blog
Eliot Higgins è blogger inglese conosciuto in Rete col nome di Brown Moses. Non è mai stato in Siria, non parla l’arabo e non ha una formazione giornalistica, ma il suo blog è diventato in poco tempo una risorsa preziosa nelle redazioni per quanto riguarda le armi usate nel conflitto siriano. Ha da poco fondato una sua agenzia di giornalismo investigativo in crowdsourcing.
Barcroft Media
Barcoft Media è una media content company londinese fondata nel 2003 che fornisce materiale multimediale ai propri clienti (dal Mail Online al Guardian, dalla carta stampata alla tv). Specializzata soprattutto in foto e video, gestisce un canale YouTube da più di 300 milioni di visualizzazioni.
De Correspondent
Giornale online olandese indipendente e senza pubblicità, De Correspondent è nato grazie al contributo di una stupefacente campagna di crowdfunding, che gli ha permesso di raccogliere più di 1,7 milioni di dollari in soli 30 giorni e partire da una base di quasi 30mila abbonati.
HACKERS’ CORNER
Anche quest’anno il Festival Internazionale del Giornalismo ospiterà Hackers’ Corner, a cura delle cattedre di Informatica giuridica dell’Università di Milano (Giovanni Ziccardi) e Centro Hermes per la trasparenza e i diritti umani digitali (Claudio Agosti)
15 appuntamenti su sicurezza informatica, privacy, tutela della fonte anonima, whistleblowing e anti-corruzione, intercettazioni nell’era dell’NSA Gate, diffamazione e open source intelligence.
Alcuni di questi workshop sono stati approvati dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti per il riconoscimento dei crediti formativi.
SERATE TEATRALI
“Sulla corruzione. Da Mani Pulite a oggi cos’è cambiato?”
Gian Antonio Stella e Don Ciotti
“Gazebo Live”
Diego Bianchi, Makkox, Antonio Sofi
“Racconti di mafia”
Lirio Abbate e Pif
DOCUMENTARI
“Killing the messenger: the deadly cost of news”
“The Square”
“EU 013, l’ultima frontiera”
“(In)visible cities”
INCONTRI CON E PRESENTAZIONI LIBRI
Tra gli incontri e le presentazioni di libri segnaliamo:
Paolo Mieli – I conti con la storia
Concita de Gregorio – L’isola
Corrado Augias – Tra Cesare e Dio
Luigi Zingales – Europa No
Marco Travaglio – Viva il Re!
Marino Sinibaldi – Spostiamo di un millimetro la storia. Intervista sulla cultura
Alan Friedman – Ammazziamo il gattopardo
Corrado Formigli – Impresa impossibile
Susan Dabbous – Come vuoi morire. Rapita nella Siria in guerra
Barbara Schiavulli – La guerra dentro
Mario Calabresi – A occhi aperti
Caterina Soffici – Italia yes, Italia no
Andrea Scanzi – Non è tempo per noi quarantenni
Ethan Zuckerman – Rewire. Cosmopoliti digitali nell’era della globalità
Steve Buttry, Craig Silverman, Claire Wardle, Mathew Ingram, Rina Tsubaki – Verification Handbook
Tony Wheeler – Fuori rotta: otto viaggi oltre la linea d’ombra
RASSEGNA STAMPA
Luca Bottura – Radio Capital
Mauro Casciari – Le Iene
Fulvio Abbate e Pietrangelo Buttafuoco
IN DIRETTA DA PERUGIA
Lateral – Radio Capital
TG Zero – Radio Capital con Vittorio Zucconi e Edoardo Buffoni
La Zanzara – Radio 24 con Giuseppe Cruciani e David Parenzo
L’Altra Europa – Federico Taddia
