«Mondo dipinto» è il titolo della mostra su Renzo Scopa che si terrà dal 5 settembre al 4 ottobre presso il museo della Tela Umbra di Città di Castello. Oltre quaranta opere appartenenti all’ultima stagione creativa dell’artista, dal 1987 al 1997 (anno della sua scomparsa, avvenuta il 2 giugno a Città di Castello), verranno esposte per la prima volta al pubblico.
Opere inedite «Con ‘Mondo dipinto’ – ha sottolineato Saulo Scopa, figlio dell’artista e presidente del ‘Comitato per la divulgazione dell’opera di Renzo Scopa’ – giunge a compimento la terza mostra di opere inedite con cui, dopo la sua scomparsa, l’Archivio Scopa in sinergia con le istituzioni offre al pubblico la possibilità di conoscere e ammirare tutta la produzione di Renzo Scopa. È un Eden, un ritorno alle origini, quello che ci viene proposto in queste oltre quaranta opere realizzate calandosi nelle trame dei colori con la tecnica del dripping, in cui emergono donne e uomini e la natura, in una visione fra l’interiore e l’esteriore, il reale e il fantastico, il possibile».
La mostra Promossa dal «Comitato per la divulgazione dell’opera di Renzo Scopa» e dal Museo Tela Umbra Città di Castello, la mostra è stata realizzata in collaborazione con la Regione Umbria. «Mondo dipinto» sarà l’occasione per ammirare il «mondo» dipinto da Scopa con fantasia poetica, ricercatezza visiva e giocosità immaginifica. Un mondo in cui emergono figure che spesso si intravedono soltanto attraverso raggiere di pigmenti sovrapposte a formare trame inestricabili, quasi delle ragnatele che ci suggeriscono «un mondo nel mondo» in una visione entropica della natura, immersa nella luce o nell’oscurità, in armonia di opposti, talvolta con biancori velati che offuscano e rivelano.
La tecnica Scopa «L’esposizione ci fa vedere come le opere realizzate da Scopa nell’ultimo decennio della sua vita – ha sottolineato la curatrice, l’antropologa culturale e scrittrice Maria Luciana Buseghin – contengano un ritorno a temi figurativi e simbolici archetipici tra natura e cultura: alberi, fiori, animali, soprattutto cavalli, donne e uomini. Significativa è la tecnica pittorica, Renzo Scopa reinterpreta il dripping: dopo aver deposto la tavola di legno in terra, seminava il colore con il pennello e costruiva le immagini coniugando l’action painting con l’arte figurativa più propria alla sua formazione. Cercava di mantenere un controllo del processo creativo. In Renzo Scopa c’è una forte dimensione spirituale. La mostra presenta, tra l’altro, una ‘Resurrezione’, una delle ultime opere realizzate prima della sua scomparsa, in cui tanti sono i riferimenti alla ‘Resurrezione’ di Piero della Francesca».
Sostegno della Regione «Renzo Scopa – ha sottolineato l’assessore regionale alla cultura, Fernanda Cecchini – con la sua ricerca e il suo percorso artistico ha saputo rappresentare la complessità dell’io e della vita, esprimendo nell’ultima stagione creativa un ritrovato equilibrio, la serenità, una dimensione spirituale che si sostanzia nei temi e nei colori. La Regione Umbria ha assicurato il suo sostegno alla divulgazione e valorizzazione delle opere di Renzo Scopa, che offrono a tutti noi quegli spunti di riflessione sui temi veri della vita, sui valori universali, gli obiettivi di costruire un mondo migliore, in pace, in armonia con la natura».
Eventi collaterali La mostra verrà successivamente esposta a Citerna e Sansepolcro, nel 2016, con l’obiettivo di esporla a Perugia nel 2017, in occasione del ventennale della scomparsa. Tre saranno gli eventi collaterali che caratterizzeranno l’esposizione tifernate: il primo sarà un recital di scritti di Renzo Scopa, «Il suono della parola», nel giorno dell’inaugurazione, alle ore 18; sabato 12 settembre, sempre alle 18 al Museo Tela Umbra, ci sarà invece «Frammenti di luce», una lettura di testi del gruppo di scrittura «Costellazioni» ispirati alle opere in mostra; venerdì 18 settembre, alle 18, a Citerna, che ospita la «Donazione Renzo Scopa», sei opere ispirate ai paesaggi locali, nella sala degli Ammassi è in programma la conferenza del professor Gualtiero De Santi, dell’Università di Urbino «Carlo Bo», che interverrà su «Spazi naturali, spazi culturali, arte e paesaggio in Renzo Scopa».


