Terremoto nell'Orvietano

di Chia.Fa.

Sono sette le scosse che si sono verificate all’alba di giovedì nella zona dell’Orvietano interessata da lunedì sera da uno sciame sismico che si è presentato Castel Giorgio con un terremoto di magnitudo 4,1. Nel pomeriggio del 2 giugno il sottosegretario al Ministero dell’interno Giampiero Bocci ha visitato le zone del sisma e i sindaci, a scopo precauzionale, hanno deciso di chiudere le strutture anche nelle giornate di venerdì e sabato nei comuni di Allerona, Castel Viscardo, Castel Giorgio, Orvieto, Fabro e Porano. A Castel Giorgio rimangono aperti il Centro operativo comunale e due strutture di accoglienza, che sono state allestite alla palestra comunale e all’oratorio. Entrambe non sono state comunque finora utilizzate dalla popolazione.

FOTOGALLERY: CREPE NEI MURI

Terremoto di magnitudo 3,2 all’alba Nelle ultime ore (nel pomeriggio non è stata registrata alcuna scossa significativa) il sisma di maggiore intensità si è verificato intorno alle 5.30 con magnitudo 3 e a una profondità di circa 5 chilometri. Gli altri sei terremoti che si sono susseguiti all’alba hanno avuto una forza compresa tra 1,2 e 2,6. Intanto nella zona non risultano ulteriori criticità rispetto a quelle emerse nelle ore immediatamente successive alla scossa più violenta. In particolare è stata confermata l’inagibilità di quattro appartamenti presenti in due stabili a Castel Giorgio, con relativo sgombero della decina di persone che vi risiedeva, tutte ospiti di parenti e amici.

Tecnici stilano la relazione del danno Non vengono riferiti danni, invece, a edifici pubblici non solo di Castel Giorgio, ma anche di Castel Viscardo e Orvieto, tutti controllati due volte dalle squadre al lavoro per le verifiche statiche, ossia vigili del fuoco e tecnici comunali e regionali. Mercoledì si sono conclusi i sopralluoghi in una trentina di immobili presenti nella zona e, stando a quanto risulta, nessuno è stato dichiarato inagibile. Geometri e ingegneri stanno stilando in queste ore la relazione sugli edifici e le relative classificazioni del danno, attesa la prossima settimana in giunta regionale per la pratica relativa all’istanza di stato di calamità naturale.

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