venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 15:28
31 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 10:23

Terremoto nell’Orvietano, quattro famiglie con casa inagibile e scuole chiuse: «Stato di calamità»

Verifiche su oltre trenta edifici tra Castel Giorgio, Castel Viscardo e Orvieto. Controlli tecnici proseguiranno anche mercoledì, sciame sismico prosegue a confine col Lazio

Terremoto nell’Orvietano, quattro famiglie con casa inagibile e scuole chiuse: «Stato di calamità»
Riunione operativa

Nove persone sgomberate dalle proprie abitazioni. Sono quattro le ordinanze scattate lunedì nella zona dell’Orvietano a seguito del terremoto verificatosi intorno alle 22 di lunedì sera con magnitudo 4,1, la scossa più forte delle numerose registrate anche nella giornata di lunedì. E il vicepresidente dell’Umbria, Fabio Paparelli, dopo una visita nella zona afferma: «Chiederemo lo stato di calamità». Si è concluso inoltre intorno alle 18.30 il summit tra i funzionari della prefettura di Terni e le autorità locale, nell’ambito del quale è stato fatto il punto sulle verifiche in corso su una trentina di immobili.

FOTOGALLERY: CREPE NEI MURI

Terremoto: nove persone sgomberate Quattro le abitazioni dichiarate inagibili a Castel Giorgio distribuite in due immobili, e sgomberati a seguito del sopralluogo di vigili del fuoco e uffici tecnici che stanno procedendo alla ricognizione degli edifici pubblici, ma su richiesta anche di abitazioni private, per tutti gli accertamenti del caso. In questo senso, per consentire una più approfondita verifica dello stato degli immobili è stata altresì disposta la chiusura delle scuole anche per la giornata di mercoledì nei comuni di Orvieto, Castelviscardo, Castelgiorgio, Fabro, Allerona, Ficulle e Porano. L’attività di controllo e verifica della condizione degli immobili e della loro agibilità, dunque, proseguirà anche mercoledì.

Verifiche in corso su oltre 30 edifici La situazione più complessa, comunque, resta quella nel Comune di Castel Giorgio. Qui sono infatti in corso verifiche tecniche per eventuali danni e lesioni su circa venti abitazioni private. Lo stesso Comune in una nota scrive che tutte le scuole sono già state controllate, ma gli accertamenti si stanno ripetendo in queste ore. Significativa anche l’attività dei tecnici nel vicino comune di Castel Viscardo dove sarebbero una dozzina le case su cui sono in corso accertamenti. Al lavoro per verificare l’agibilità e sicurezza degli edifici sono impegnate 24 unità dei vigili del fuoco di cui (dieci operative a Castel Giorgio, otto a Castel Viscardo e sei ad Orvieto), a cui si aggiungono 25 volontari della protezione civile, oltre ai tecnici dei Comuni coinvolti e da mercoledì anche dalla Regione che procederà alla classificazione dei danni. Compiuti anche sopralluoghi nelle aree di emergenza così come individuate dai piani comunali di Prociv e segnalate in loco. Il controllo eseguito per procedura e non per effettiva necessita ha dato esito positivo, con tutti i punti di raccolta persone in caso di calamità risultati liberi.

Paparelli: «Chiederemo lo stato di calamità» A seguito del sisma si è immediatamente attivata anche la struttura di Protezione Civile regionale i cui interventi sul territorio sono stati coordinati dalla sala operativa. Sul posto martedì mattina è arrivato il vicepresidente della Regione Umbria, Fabio Paparelli, che ha visitato i comuni di Orvieto, Castelviscardo e Castelgiorgio, incontrando sia gli amministratori locali che i residenti delle zone. «Ho voluto verificare direttamente e personalmente i danni causati, ma anche manifestare massima vicinanza alle popolazioni ed agli amministratori locali. A tutti ho annunciato che al più presto la Regione Umbria inoltrerà al governo una precisa e dettagliata relazione relativa ai danni causati dal sisma, sulla base della quale richiederemo lo stato di calamità naturale».

 

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