di Mas. Col.
Condanna a due anni di reclusione, con pena sospesa, per un rumeno di 60 anni accusato di violenza sessuale nei confronti della moglie. Questa la decisione presa dai giudici del tribunale di Terni riuniti in collegio martedì mattina. Alla lettura della sentenza era presente la donna e sua figlia, che è stata anche ascoltata prima della camera di consiglio.
La condanna L’uomo – I.I. le sue iniziali – è stato così ritenuto responsabile di violenza sessuale nei confronti della donna, con cui era rimasto a convivere a Terni dopo il divorzio notificato dalla Romania nel marzo del 2009. Secondo l’accusa le violenze sessuali sarebbero avvenute a cavallo di quella data, nel periodo che va 2008 fino all’agosto 2010. Nelle carte della procura si descrive un quadro di continue minacce e violenze da parte dell’uomo sulla donna: lui pretendeva di essere mantenuto da lei, a pena di crearle problemi sia nel campo famigliare che lavorativo. Inoltre, secondo la procura, l’uomo l’avrebbe anche pedinata più volte quando lei usciva di casa.
L’udienza Martedì mattina davanti al collegio dei giudici presieduto da Massimo Zanetti è stata prima ascoltata la figlia della donna, la quale ha ricostruito alcuni episodi contestati. L’uomo, difeso dall’avvocato Silvia Bartollini, non era presente in aula. Il giudice ha disposto la condanna a due anni, con pena sospesa.
