di Massimo Colonna e Chiara Fabrizi
Sangue umano nell’auto di Sandro Bellini, scomparso il 18 maggio. Iniziano ad arrivare i risultati delle analisi scientifiche sui reperti campionati dai carabinieri all’interno della Chevrolet Kalos incendiata nei boschi di Marmore, mentre la squadra speciale dei sommozzatori dei carabinieri, che è stata impegnata anche nel recupero della Costa Concordia, prosegue a scandagliare il letto del Velino dopo aver lavorato sul lago Ventina.
Sub della Costa Concordia al lavoro: fotogallery
Tracce di sangue in auto In queste ore stanno iniziando ad arrivare ai carabinieri di Terni i primi risultati delle analisi portate avanti sui reperti presi in esame. Si sapeva che i campioni raccolti dagli esperti erano di natura biologica, giovedì si è appreso che si tratta di tracce di sangue umano. Nelle prossime ore dunque potrebbero esserci sviluppi su questo fronte, anche perché i carabinieri puntano proprio su questi riscontri o per avvalorare una tesi oppure per escluderne altre, anche se già da alcuni giorni l’ipotesi del suicidio o dell’allontanamento volontario aveva perso consistenza in favore di scenari più drammatici il delitto.
Sub nel fiume Mentre proseguono tutti gli accertamenti tecnici vanno avanti anche le ricerche. Bellini, operaio di una ditta di termoidraulica vedovo e senza figli, è scomparso ormai da quasi dieci giorni proprio mentre la sua auto veniva trovata in fiamme. Dopo aver passato al setaccio il lago di Ventina senza risultati, anche perché la visibilità era ridotta, da giovedì mattina un nucleo di quattro sommozzatori di Genova, che hanno lavorato anche al caso della Costa Concordia, si sono ritrovati sulle sponde del Velino per nuove immersioni, in un punto in cui il fiume arriva a una profondità compresa tra quattro e cinque metri.
Le piste Al momento tutte le piste vengono tenute in considerazione. I carabinieri non escludono l’ipotesi dell’omicidio. Quelle dell’allontanamento volontario o del suicidio, però, sarebbero da escludere, visto che l’uomo non ha lasciato scritti o elementi del genere e soprattutto perché portava avanti una vita ritenuta normale. Resta in piedi l’ipotesi della pista sentimentale: su questo fronte gli inquirenti stanno aspettando anche i riscontri dei tabulati telefonici per cercare elementi utili e stringere il cerchio.
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