Una donna di 49 anni è stata denunciata dalle forze dell’ordine di Città di Castello con l’accusa di aver falsificato prescrizioni mediche per procurarsi psicofarmaci a base di benzodiazepine. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Perugia, ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati per i reati di falso materiale e uso di atto falso.

Indagini L’inchiesta ha preso avvio dalla segnalazione di una farmacia del territorio: il personale, insospettito da alcune anomalie riscontrate nella documentazione presentata per l’acquisto dei medicinali, ha richiesto l’intervento degli agenti. Gli accertamenti svolti hanno consentito di verificare che le prescrizioni utilizzate non erano autentiche. Successivamente – stando a quanto viene riferito – gli investigatori hanno ricostruito un presunto sistema fraudolento andato avanti per circa tre mesi, periodo durante il quale la donna sarebbe riuscita a ottenere complessivamente una cinquantina di confezioni del farmaco attraverso l’utilizzo di certificazioni mediche contraffatte.  

Perquisizione Sulla base degli elementi raccolti la Procura ha emesso un decreto di perquisizione nei confronti della 49enne: nell’abitazione della donna sono state rinvenute numerose confezioni del medicinale, un timbro riconducibile a un medico della zona e altra documentazione ritenuta di interesse investigativo, tra cui una prescrizione medica risultata contraffatta. Il materiale è stato sequestrato, la donna invece è stata denunciata.