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Terni, la discarica di Maratta

Dopo la manifestazione cittadina dello scorso 27 ottobre, Il comitato ‘No inceneritori’ Terni prosegue nella battaglia contro la riapertura dell’impianto ex ‘Terni Ena’ di Maratta (oggi Aria spa – Acea) destinato a smaltire pulper, ovvero residui di cartiere.

L’associazione organizza un sit in per sabato 10 novembre alle ore 10, sotto l’impianto di Maratta in via Giordano Bruno, per affermare «la propria contrarietà al riavvio e sollecitare risposte da parte di Acea e delle istituzioni locali».

Lo scorso 18 ottobre, gli esponenti del comitato (composto da volontari e dal Wwf, CittadinanzAttiva e Italia Nostra) hanno consegnato a mano una lettera alla proprietà di Acea, colosso italiano dei servizi, chiedendo di rendere pubbliche tutte le informazioni ambientali ed economiche riguardanti l’intera operazione. Da allora, però, nessuna risposta. «Il silenzio non ci stupisce, visto che l’amministrazione si trincera dietro la regolarità dei procedimenti ternani hanno già chiaramente espresso la loro volontà scendendo numerosi in strada lo scorso 27 ottobre e gridando la loro contrarietà a qualsiasi tipo di incenerimento», dice il comitato. Sempre in una lettera, consegnata lo scorso 22 ottobre, il comitato ha chiesto anche al sindaco di impedire la riaccensione dell’inceneritore. «Anche da lui torneremo a breve, poiché il risultato è stato un assordante silenzio»

Giornalista dal duemila, ha lavorato per il Messaggero e Reuters. Ha fondato e diretto la rivista Artico, i quotidiani Giornale del Cilento e Umbria24. Ha svolto a lungo attività di freelance anche come videoreporter. Impegnato nel campo della formazione al giornalismo digitale e multimediale.