di Fabio Toni
Ad oltre dieci anni dall’inizio (le prime indagini risalgono al 1998), la vicenda giudiziaria legata alle polveri di Prisciano è giunta alle battute finali. Le parti hanno raggiunto un accordo per il risarcimento che le famiglie danneggiate dalle polveri dovranno percepire. L’intesa dovrà essere formalizzata e conclusa entro la prossima udienza fissata per il 16 marzo 2012.
La vicenda di Prisciano Sul banco degli imputati, un dirigente della società Ilserv (consociata Tk-Ast) accusato di “getto di cose pericolose”. L’Ilserv è la società deputata allo smaltimento del parco scorie dell’acciaieria. Per anni, solidificandosi a contatto con l’aria, le polveri hanno imbiancato il quartiere di Prisciano. Una ‘pioggia’ che risale addirittura ai primi anni novanta e contro la quale l’Ast ha anche creato uno specifico impianto di abbattimento nel 2006.
A marzo Perché la partita possa dirsi chiusa, il risarcimento nei confronti delle parti civili (rappresentate dagli avvocati Francesca Abbati, Francesca Carcascio, Daniela Cecchetti e Federica Sabatucci) dovrà avvenire entro l’udienza fissata dal giudice Angelo Matteo Socci per il 16 marzo 2012. Un accordo che concluderà definitivamente la vicenda, evitando appendici in sede civile.
Incubo finito? Soltanto un mese fa i residenti di Prisciano sono tornati a denunciare come le poveri, dopo un lungo periodo di assenza, abbiamo imbiancato di nuovo l’intera zona. La preoccupazione è quella di sempre e riguarda in primis la salute: nessuno sa quali siano gli effetti delle polveri, la cui presenza aerea è impercettibile.

